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Teramo, verso il rimpasto. Ultimi ritocchi per la nuova Giunta

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 5:19

Questione di ore e rinnovamento ci sarà. Dal nuovo tavolo tecnico di ieri, con il sindaco Maurizio Brucchi e i rappresentanti della maggioranza e dalle anime ispiratrici dei vari gruppi di centrodestra, è emersa una rinnovata fiducia al primo cittadino con la coniazione di un “patto di prospettiva” che dovrebbe guardare anche al dopo Brucchi. Impegni nuovi, ma forse sempre gli stessi, che dovrebbero garantire un rinnovato slancio, insieme ad una squadra modificata e dimagrita, che dovrebbe accompagnare l’avventura del secondo mandato brucchiano fino alla sua fine naturale.

Impegno e sacrificio, dunque, che dovrebbe riporre nel cassetto lo spettro del commissariamento che aveva aleggiato fino a qualche giorno fa sopra il Palazzo di città.

E tra assessorati che passano di mano, consiglieri delegati, la presidenza del consiglio comunale e poltrone varie nelle partecipate e nel Bim che sono state rimesse sul piatto, ci dovrebbe essere “ciccia” sufficiente per accontentare tutti.

Inoltre si starebbe lavorando anche per rimettere in posizione i fuoriusciti di Fratelli d’Italia e della civica Al Centro per Teramo, in modo da ricompattare al meglio il recinto intorno a Brucchi, sebbene non ci siano conferme da parte dei diretti interessati.

“C’è qualcosa che non mi convince in questa pace rinnovata”, commenta, infatti, il consigliere Guido Campana che appare molto curioso di capire quali siano le reali intenzioni di questo nuovo patto, non nascondendo le proprie perplessità riguardanti l’ennesimo “bluff” che potrebbe portare solo ad un accomodamento di poltrone.

Stesso pensiero anche per Mimmo Sbraccia, di Fratelli d’Italia. “Abbiamo constatato come ai tavoli politici partecipino persone che non hanno preso voti”, dice il consigliere che conferma di aver appreso dell’esito di questi incontri solo dalla stampa. “Se le cose resteranno così, diciamo pure che non ci siamo”, continua Sbraccia che però assicura la propria disponibilità nel voler ascoltare, qualora venisse interpellato, le rinnovate idee della maggioranza. “Ricordiamoci che per essere credibili dobbiamo stare in mezzo alla gente”, conclude, “e non mi pare che questo sia stato fatto finora dall’amministrazione”.

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