venerdì, Gennaio 27, 2023
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Giornata della Memoria: Castellalto ricorda i caduti nei lager

L’Amministrazione Comunale di Castellalto organizza, in occasione della Giornata della Memoria, un incontro dibattito che si terrà il 29 gennaio alle ore 17.00, nella Sala Consiliare del Comune

“Anche a Castellalto, sui fogli consunti dal tempo, campeggiano i nomi di caduti in guerra e di prigionieri internati nei lager: la storia di quella che fu una tragedia immane si rivela tristemente legata al ricordo di tante singole realtà molto vicine a noi”, si legge in una nota dell’assessore alla cultura del Comune, Valeria Manelli.

“Ne parleremo il 29 gennaio, alla presenza del Sindaco Aniceto Rocci, con Walter De Berardinis, autore di numerose ricerche sugli IMI, con Silvio Di Eleonora, storico di Isola del Gran Sasso che ha ricercato e scritto sulle vicende locali del campo di internamento di San Gabriele e con il concittadino Paolo Iacone, autore di una minuziosa ricerca sui caduti di Castellalto che ha impresso nel libro “Caduti e dispersi di Castellalto nella seconda guerra mondiale” edito nel 2017. Saremo onorati della presenza di Gabriella Persiani, in rappresentanza di ANEI (associazione nazionale ex internati) Teramo, nipote dell’ex Carabiniere internato Carmine Broccolini. e soprattutto parteciperanno i ragazzi della Consulta Giovani di Castellalto per rendere vivo il dialogo e farsi ambasciatori della memoria per le future generazioni”.

“Il dibattito del 29 gennaio rappresenta un punto di partenza di un progetto che l’amministrazione comunale di Castellalto ha intrapreso attraverso una ricerca che renderà il giusto tributo a nostri concittadini residenti a Castellalto all’epoca dei fatti, che dopo l’8 settembre non aderirono alla rsi e non collaborarono con il tedesco invasore”.

Il Comune di Castellalto, sulla scorta del lavoro di Paolo Iacone e con il prezioso supporto del ricercatore degli Internati Militari Italiani, Walter De Berardinis, si fa parte attiva nel promuovere le domande per Medaglia d’Onore alla Memoria su richiesta dei familiari discendenti dei prigionieri e dei caduti nei lager nazisti.

“Per questo abbiamo stilato un primo elenco dei nomi dei militari di Castellalto, sinora rinvenuti, relativi a soldati tornati vivi e a coloro che morirono nei lager o in combattimento contro i tedeschi dopo l’8 settembre 1943:

Dell’Ovo Luigi (1910), Cardinali Antonio (1913), Di Giuseppe Massimo (1924), D’Egidio Ubaldo (1923), Timoteo Oreste (1915), Marozzi Giovanni (1921), Londrillo Vincenzo (1920), Melchiorre Mario (1920), Di Giosaffatte Luigi (1917), Ciarrocchi Tonino (1923), Di Mattia Tommaso Emidio (1921), Luponetti Luigi (1915), De Juliis Giuseppe (1921), De Marcellis Antimo (1924), Di Marco Dante (1921), La Luce Alfonso (1911), Lattanzi Francesco (1923), Mandolese Emidio (1910), Santicchia Antonio Pasquale (1913), Scarpone Alberto (1924), Di Silvestre Zaccaria (1921), Gramenzi Ruggero (1919), Di Lodovico Antonio, Ippoliti Cesare (1910).

“Invitiamo le famiglie dei militari a partecipare all’incontro del 29 gennaio, in modo da poter chiedere ulteriori informazioni e i moduli per presentare la domanda”, prosegue l’assessore. “Abbiamo a cuore la memoria perché parla delle nostre radici e purtroppo tocca molto da vicino anche la comunità di Castellalto: le storie che racconteremo il 29 Gennaio parlano, infatti, dei nostri paesi e travalicano tristemente i confini locali, per tornare a noi come monito per il futuro. Come amministratori locali abbiamo il dovere di mantenere vivo il ricordo e lo facciamo proprio a partire dai nostri concittadini. Siamo eredi di un passato che ha lasciato le tracce nelle coscienze di tutti e chiede di essere tramandato ai nostri figli. La memoria è un concetto universale, spesso doloroso, di conservazione del nostro percorso storico e umano e ha bisogno di tracce evidenti: è infatti nelle corde dell’amministrazione posare le pietre d’inciampo nei luoghi simbolo del nostro territorio o lì dove vissero i nostri caduti nei lager, per onorare il ricordo di chi ha sacrificato la vita per la nostra libertà”.

 

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