Tortoreto, Francesco Moser fa crescere l’attesa per il Giro d’Italia FOTO VIDEO

Tortoreto. I campioni restano tali. Nell’immaginario collettivo e nei comportamenti di tutti i giorni. Anche tra i tanti tifosi dei ciclismo che lo ricordano con particolare affetto.

 

E Tortoreto, nel presentare la decima tappa del Giro d’Italia (13 ottobre nella frazione Lanciano-Tortoreto) ha scelto un testimonial di sicuro effetto, ancora molto amato tra la gente. In mattinata, infatti, è stata presentato l’atteso appuntamento con la Corsa Rosa che arriva a Tortoreto per il secondo anno di fila. Nel 2019 Tortoreto era sede di partenza. Nello strano e atipico 2020, la cittadina costiera sarà sede di arrivo di una frazione che arriva dopo la giornata di riposo e che per le difficoltà nella fase finale (un circuito con muri impegnativi tra Tortoreto e l’intera Val Vibrata) si annuncia decisamente spettacolare. A benedire quello che rappresenta un momento decisamente importante sul piano sportivo e promozionale è arrivato Francesco Moser, indimenticato campione, che ha vinto il Giro del 1984. E l’ex ciclista trentino, nell’analizzare l’edizione della Corsa Rosa, i possibili protagonisti e i favoriti nella tappa di Tortoreto, ha ricordato alcuni episodi legati all’Abruzzo. Dalla maglia tricolore, vinta al Trofeo Matteotti, al patron della Gis, il compianto Pietro Scibilia, maglia con la quale Moser vinse il Giro del 1984. Moser ha parlato anche di possibili favoriti, con Nibali e sul fatto che l’abruzzese Giulio Ciccone può diventare uomo di classifica.

 

 

A fare gli onori di casa il sindaco Domenico Piccioni, l’assessore al turismo Giorgio Ripani e il consigliere con delega allo sport, Marino Di Domenico. Presenti anche l’assessore regionale allo sport, Guido Liris, il sottosegretario Umberto D’Annuniis, e il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura. Tutti, ciascuno dal proprio osservatorio, hanno ribadito l’importanza e la valenza di questo appuntamento per il quale il Comune di Tortoreto ha lavorato con grande acume nel corso degli ultimi mesi. Forte del bagaglio acquisito lo scorso anno e con tutte le accortezze che il momento prevede. Presente anche Danilo Spezialetti, ex prof, attualmente direttore sportivo, ed Enzo Imbastaro, presidente regionale del Coni. “Per noi il Giro rappresenta un momento molto importante sul piano della promozione”, ha ricordato il sindaco, Domenico Piccioni. “Non sarà certo una tappa di trasferimento ma una frazione molto impegnativa e spettacolare e che consentirà poi di viaggiare tra una serie di bellezze dell’intero territorio”.

 

L’organizzazione. Il villaggio della Gazzetta dello Sport sarà allestito in piazza Berlinguer, mentre la sede di arrivo è sul lungomare sud in coincidenza con piazza Caduti di Nassiriya. La copertura televisiva sarà importante, con una cartolina su Tortoreto sui canali Rai di assoluta valenza. Il Comune sta anche definendo una serie di eventi a corredo al Giro, ovviamente diversi rispetto ad una fase covid. Oltre al concorso degli addobbi e una mostra dedicata a Gino Bartali che sarà allestita al Punto G, anche con la presentazione del libro dedicato al campione delle due ruote. Oltre 100 saranno i volontari impegnati il 13 ottobre per tutti gli aspetti legati alla logistica.

Lo spunto.  Francesco Moser ha anche lanciato uno spunto di riflessione ai tanti amministratori territoriali presenti: quello di investire sulla ciclabili, così come accade nel suo Trentino. Elemento di grande valenza sul piano turistico e non solo.