Roseto, Nugnes: “Preoccupa la situazione delle scuole in città per il post covid”

A poco meno di due mesi dalla riapertura dell’anno scolastico, a Roseto la situazione che riguarda le strutture dei vari plessi non è ancora del tutto chiara. Ci sarebbero delle difficoltà oggettive nell’organizzazione delle aule per garantire il distanziamento sociale.

Un problema che preoccupa molte famiglie e di cui si è fatto carico il capogruppo di Casa Civica Mario Nugnes che ha depositato in questi giorni un’interrogazione per conoscere le scelte dell’amministrazione comunale. In particolare sono due gli aspetti da valutare: sapere se sono state individuate e riorganizzate le strutture per ospitare tutti gli studenti, gli insegnanti, il personale amministrativo e ausiliario, in sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie in vigore.

La seconda questione è sapere se è stato previsto, da parte dell’amministrazione comunale, un progetto articolato di risorse, non solo economiche, adeguate a rispondere alle nuove esigenze degli istituti, ferme restando le linee guida ministeriali. Casa Civica si rivolge direttamente al sindaco Sabatino Di Girolamo e chiede se sia stato predisposto un piano per utilizzare degli spazi comunali aggiuntivi, tenuto conto del fatto che quelli attualmente in possesso dell’istruzione scolastica non saranno certamente sufficienti per garantire il distanziamento necessario.

Il movimento politico suggerisce inoltre la riapertura degli edifici scolastici delle frazioni di Cologna Paese e Montepagano, edifici che in questo particolare momento storico potrebbero essere importanti risorse per la comunità rosetana.

“Arrivati a metà luglio”, sostiene il capogruppo Mario Nugnes, “credo che tutti gli sforzi della Giunta dovrebbero essere rivolti al mondo della scuola e dei servizi sociali, perché a settembre possano ripartire in sicurezza. L’assessore Di Bartolomeo qualche giorno fa si è detta preoccupata per le risorse oggi a sua disposizione. Urge procedere in maniera seria e veloce alla pianificazione di una manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture scolastiche presenti sul territorio, fare una ricognizione degli arredi, provvedere alla pulizia e sistemazione dei plessi se si considera percorribile la riapertura delle scuole oggi in disuso”.

Senza dimenticare le difficoltà che riguarderanno anche il trasporto scolastico.