Martinsicuro in zona rossa. Vagnoni:”impegno per rivedere l’ordinanza regionale”

Ultimo Aggiornamento: sabato, 24 Aprile 2021 @ 17:12

Martinsicuro. Quarantatré contagi in più nell’ultima settimana. E’ questo il parametro, oggetto di analisi nella cabina di regia della Regione che ha decretato il ritorno di Martinsicuro in zona rossa per la terza volta nel corso degli ultimi due mesi.

 

Il provvedimento scatterà da lunedì 26 aprile e fino al prossimo 2 maggio.

All’indomani della decisione, il sindaco Massimo Vagnoni snocciola i dati recenti e fa delle considerazioni sulla vicenda, che riporta la cittadina nella zona con le massime restrizioni proprio quando l’Abruzzo torna in zona gialla.

“Voglio esprimere massima vicinanza a tutti gli operatori economici del nostro territorio che si stavano preparando in vista delle riaperture programmate, in tutto il Paese, a partire dal 26 aprile e voglio rassicurare tutti sul mio impegno a sollecitare la Regione Abruzzo, affinché, di concerto con i vertici della Asl di Teramo, rivaluti, nei prossimi giorni, l’ordinanza con la quale il Comune di Martinsicuro è stato inserito in zona rossa” dichiara il Sindaco, Massimo Vagnoni.

I dati. “L’incremento dei casi riscontrati nell’ultima settimana rispetto alla precedente (+43) ha purtroppo fatto scattare, per la nostra Città, le restrizioni previste per chi viene collocato in zona rossa. Tuttavia, dopo oltre un anno dall’inizio di questa maledetta pandemia, costringere ancora una volta categorie di commercianti a stare chiusi, alla vigilia tra l’altro della festività del primo maggio, può rappresentare la “mazzata finale” per un comparto, come quello di bar, ristoranti e affini, ma anche per le altre categorie colpite (parrucchieri, barbieri, estetisti, centri sportivi, ecc) che hanno già subito troppi danni in questi mesi di chiusure” prosegue il Sindaco di Martinsicuro.

Ordinanza da rivedere. “Abbiamo quindi il dovere, come istituzioni cittadine, di trovare, di concerto con l’autorità sanitaria, il giusto equilibrio tra il legittimo diritto degli operatori di tornare a lavorare e la prudenza che punta a salvaguardare la salute pubblica ed a limitare i contagi. Credo personalmente che ci siano quindi tutte le condizioni per rivedere l’ordinanza emessa in quanto il dato registrato nelle ultime tre settimane è in netto miglioramento nel nostro territorio. Siamo infatti passati da 274 persone sorvegliate (tra positivi e attenzionati) a 174. Ad oggi risultano 158 positivi, di cui 8 ricoverati. A ciò posso aggiungere che la Asl di Teramo riesce a tracciare i contagi in tempi rapidi in modo da garantire un costante ed adeguato monitoraggio della situazione” conclude Massimo Vagnoni. “All’interno del quadro generale, come sopra delineato, ritengo quindi che si possa consentire ai ristoranti e bar di riaprire negli spazi all’aperto a partire da questo fine settimana ed auspico un provvedimento urgente che vada in tale direzione nell’interesse di tutti gli operatori commerciali”.