Spoltore, il genocidio ad Auschwitz tra cinema e storia

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 8:06

Spoltore. Due gli incontri previsti in occasione della Giornata della Memoria, organizzati da Comune e scuola media ‘Dante Alighieri’ nell’ambito dell’iniziativa ‘Cinema e olocausto: i rom e Samudaripen, per non dimenticare mai’.

Si inizierà domani, mercoledì 27 gennaio, alle ore 18:30, nella Sala consiliare di Palazzo di Città, dove verrà proiettato il film di Luca Krstic, dal titolo ‘Un Cristo per Auschwitz – prove per Cristo di Basilea’, ambientato a Spoltore.

Il secondo appuntamento, in programma venerdì 29 gennaio, alle ore 10:30, nella stessa Sala consiliare, coinvolgerà gli studenti di terza media della scuola ‘Dante Alighieri’ nella visione del documentario ‘Alexian Santino Spinelli un artista rom’, di Paolo Bonfanti: sarà presente il protagonista che, dopo la proiezione della pellicola, si soffermerà sulle memorie dello sterminio dimenticato dei rom (Samudaripen), leggerà alcune poesie e risponderà alle domande dei ragazzi.

All’incontro parteciperanno anche il sindaco Luciano Di Lorito; il consigliere con delega alla Cultura, Francesca Sborgia e Nicoletta Di Gregorio, vice presidente della Fondazione Pescarabruzzo.

“I più giovani devono conoscere cosa è successo durante la seconda guerra mondiale e sapere che, oltre agli ebrei, il genocidio è stato perpetrato nei confronti degli zingari, degli omosessuali e di tutte le categorie ritenute indesiderabili”, ha affermato Di Lorito.

“Con l’obiettivo di trasmettere un messaggio diretto ai ragazzi, è stato scelto il rapporto tra il cinema e la storia: il linguaggio utilizzato nel grande schermo, infatti, è estremamente efficace, perché riesce a trasmettere emozioni e stati d’animo agli spettatori, con un elevato grado di coinvolgimento”, ha aggiunto il consigliere Sborgia.

“La connivenza tra culture diverse è fondamentale in una società civile”, sottolinea Alexian Spinelli. “Bisogna interagire e imparare a conoscere l’altro da sé senza remore, per evitare che gli orrori del passato non si ripetano mai più”.