Pescara, balneatori in crisi: “Niente aumenti per l’utenza e ripascimento per allargare la spiaggia”

Pescara. “L’emergenza Covid-19 rischia di mettere in ginocchio l’intera categoria dell’imprenditoria balneare: a oggi, ovvero a poche settimane dall’apertura teorica della stagione, gli operatori del mare non sanno quando potranno avviare le proprie attività, quanti utenti e con quali modalità potranno consentire l’accesso in spiaggia, e soprattutto con quali costi”.

E’ l’allarme lanciato dal Presidente della Commissione Commercio e Attività Produttive del Comune, Fabrizio Rapposelli, al termine della seduta odierna che ha visto la presenza, in collegamento web, anche del Presidente del Consorzio Ciba Stefano Cardelli, di Lorenzo Lemme responsabile dell’Area Turismo della Confartigianato e di Gianni Taucci per la Confesercenti.

“Due sole le certezze”, spiega Rapposelli, “i costi a carico dell’utenza non potranno aumentare, anzi si stanno valutando anche delle riduzioni rispetto al 2019. Ma soprattutto il dovere istituzionale dell’amministrazione comunale di dimostrare vicinanza a una categoria produttiva che sino a oggi ha assicurato, ogni anno, almeno mille posti di lavoro nella sola Pescara. Ciò si tradurrà in un ordine del giorno che porteremo in Consiglio comunale per chiedere al sindaco e alla giunta di adottare una serie di misure di sostegno, a partire dal pressing con la Regione Abruzzo affinché vengano sospesi per il 2020 i pagamenti dei canoni concessori. E in secondo luogo, per una immediata esecuzione delle opere di ripascimento che garantisca a tutte le concessioni la disponibilità di spazi adeguati per poter installare, comunque, il maggior numero di ombrelloni possibile”.