Popoli, l’opposizione si schiera in difesa dell’ospedale cittadino

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di “Prima Popoli”, l’opposizione alla Giunta del comune di Popoli, firmata Lattanzio e Combattelli; in cui si schiera a favore della difesa del nosocomio cittadino.

La nostra comunità sta andando incontro ad una profonda mortificazione, nonostante i diversi atti dimostrativi, avviene quello che avevamo già preannunciato durante la nostra campagna elettorale. Lo stesso direttore generale dell’ASL, Armando Mancini, ha dichiarato che l’ospedale di Popoli, diventando polo riabilitativo, svolgerebbe funzioni diverse rispetto ad un ospedale. La politica locale e regionale a trazione PD ha ben dimostrato la sua incompetenza nella tutela del territorio, la chiusura dell’Ospedale di Popoli è un problema accantonato con false rassicurazioni dai mandanti, si è realizzata una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini“.
L’opposizione “Prima Popoli” c’è ed è presente, siamo pronti a fare azioni che producano risultati concreti.
Durante questi ultimi mesi abbiamo assistito ad una vera e propria macchina del fango nei nostri confronti, gli interessi politici hanno prevaricato il vero interesse di un’intera comunità, non solo popolese ma appartenente a tutti i paesi del circondario che hanno sempre contato sul nostro servizio sanitario. La politica del PD è fallimentare: dalla regione all’amministrazione. Non si è trovato modo di creare dialogo tra le due parti con lo stesso colore politico, non c’è stato un vero e proprio atto dimostrativo da parte della maggioranza del consiglio comunale, si è preferito far finta di nulla, accettare la sentenza silenziosamente mentre ai cittadini si lasciava credere altro“.

Noi, invece, siamo una proposta ben diversa dalla loro, abbiamo intrapreso questo ruolo sentendoci guidati da uno spirito volto a salvaguardare il nostro territorio e la nostra gente. Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli restano e sono dalla parte dei cittadini e dell’Ospedale di Popoli“.

La nota si chiude con la richiesta al Sindaco di una battaglia apartitica per il bene di Popoli.