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Pescara, educare all’aria aperta: al via il seminario per gli operatori dell’infanzia

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 12:32

Pescara. Sarà presentato il progetto ‘L’asilo nel bosco’ domenica 18 settembre all’Aurum, in occasione del seminario ‘Educare all’aria aperta, alle emozioni e alla felicità’, rivolto a educatori e operatori dell’infanzia e condotto da Paolo Mai, insegnante e cofondatore del primo asilo nel bosco di Ostia Antica.

Il seminario, che apre il Festival sulla Qualità della vita, esporrà i contenuti di un nuovo paradigma educativo basato sulla necessità di un rinnovato contatto dei bambini con il mondo naturale.

L’incontro, organizzato dall’Associazione Pescara Punto Zero, coinvolgerà 40 operatori di tutta Italia e sarà suddiviso in due sessioni da 3 ore ciascuna, la mattina e il pomeriggio presso la Sala Michelucci dell’Aurum – Fabbrica delle Idee.
Il progetto “L’asilo nel bosco” nasce dall’incontro tra due realtà educative del X municipio di Roma che da oltre 15 anni sono operative ricercando la maniera migliore di rispondere ai bisogni dei bambini: L’Emilio, che gestisce un nido e una scuola dell’infanzia e fa parte del circuito internazionale di educazione alternativa REEVO e l’Associazione Manes, che si occupa di formazione e che coordina i progetti “Community School” una scuola primaria e secondaria e “Maestri di strada” un’iniziativa per il fenomeno dell’abbandono scolastico.

Il progetto trae ispirazione dalle esperienze già affermate di asili nel bosco del nord Europa, paesi nei quali questo tipo di approccio è diffuso da oltre 50 anni, e da altre teorie, come quelle di MariaMontessori, Steiner, Agazzi, Freire e Rousseau, che si sono dimostrate efficaci in questi anni di intensa e appassionata sperimentazione.

La responsabile dell’area ‘educazione e infanzia’ del Festival, Zuleika Manari, ha affermato:

“Abbiamo creduto fortemente nella necessità di organizzare questo evento a Pescara, coscienti di sollecitare tutto il mondo dell’infanzia a nuove metodologie educative e didattiche, che non restino ad esclusivo appannaggio di piccole realtà scolastiche situate sul territorio, ma che si possano ampliare ed indirizzare verso la formazione di insegnanti, dirigenti ed educatori”.

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