Chieti, Micomonaco: ‘Sindaco ‘galantuomo’ ma non i suoi amministratori’

Chieti. “Nei giorni scorsi, la città di Chieti è stata interessata indirettamente prima, direttamente nostro malgrado poi, da una polemica ingenerata da un commento certamente infelice per bocca del giornalista Alan Friedman sulla ex First Lady statunitense Melania Trump.

Commento certamente sessista e denigratorio che lede esclusivamente l’immagine personale e professionale dell’autore, al netto delle scuse prontamente giunte.

A Chieti una consigliera di minoranza, la dott.ssa Letta ha chiesto al sindaco Ferrara di prendere posizione.

Ora, aldilà della rilevanza che una tale bassezza di stile possa avere per il nostro territorio, che in tutta franchezza si potrebbe ritenersi secondaria al cospetto di tutte le questioni delicate delle quali la nuova amministrazione deve occuparsi, purtroppo siamo stati tutti spettatori di un fatto increscioso che si pone sullo stesso livello dell’autore principale.

L’assessore del Comune di Chieti, l’avv. Enrico Raimondi definisce la dott.ssa Letta con un termine indicibile, sui social, al cospetto di un numero di utenti indefinibile.

Un commento che trasuda tutta l’arroganza sessista e denigratoria verso la donna destinataria dell’offesa gratuita, verso le donne in generale, verso chi non condivide gli stessi gusti politici ma soprattutto verso coloro che per cause patologiche o congenite sono private di facoltà fisiche o psichiche.

Un’uscita gratuita, inopportuna, che mette in evidenza come un personaggio politico non eletto dai cittadini, ma messo al comando di uno degli assessorati più importanti e delicati dell’amministrazione comunale, possa trasudare arroganza e scarsissimo senso di solidarietà.

Un atteggiamento tipico di chi si sente l’istitore del sindaco senza mostrare alcun segno di subordinazione, cosa che dovrebbe far riflettere.

Il sindaco Ferrara, certamente persona a modo, dovrebbe insegnare quella galanteria che è tanto piaciuta ai suoi elettori al suo assessore esterno, e quindi al non eletto avv. Raimondi, e si presume anche a qualche consigliere, vista la magra figura cui i cittadini hanno assistito leggendo commenti su un social network.

Una magra figura che si è riversata sull’immagine intera dell’attuale amministrazione comunale, che non si è di certo contraddistinta fino ad ora né per contenuti e né per fatti, e a questo punto pure per educazione.

Ancora una volta assistiamo ad atteggiamenti antiistituzionali da parte di quella classe politica che ha sempre puntato il dito su un certo tipo di rispetto, di linguaggio e di parità di genere, quella classe politica che già da 100 giorni è chiamata ad amministrare la nostra città, e di certo non è stata votata dalla cittadinanza per passare il tempo a generare o alimentare polemiche su facebook.

Se è vero che c’è libertà di espressione, se è vero che c’è diritto di critica, qui si va abbondantemente oltre; ed è ulteriormente grave se si pensa che tutto questo sia accaduto solo perché la destinataria di questa grave e gratuita uscita sia di una fazione opposta a quella dell’assessore esterno Raimondi o del consigliere Barbara Di Roberto, la quale a quanto pare, se non di maggioranza, non è libera di avanzare una richiesta senza esser denigrata gravemente e pubblicamente.

Una richiesta del tutto legittima per puntualizzare l’utilizzo di un linguaggio ancor oggi discriminatorio nei confronti della ex First Lady Melania Trump da parte del giornalista Alan Friedman, con un appellativo assolutamente condannabile, così come condannabili sono i commenti inappropriati dei due amministratori di Chieti, loro che in primis dovrebbero essere d’esempio.

Non oso immaginare a parti inverse, un centrodestra massacrato!

E allora se la consigliera Letta avesse avanzato una richiesta necessaria per i cittadini, cosa sarebbe accaduto?

Per inveire così su di lei per una richiesta scontata quanto banale, quanto verrà aggredita quando ci sarà da dar battaglia per la tutela dei diritti dei cittadini di Chieti?

Forse è il caso che una riflessione sia fatta.

Quindi si lancia un appello all’intera amministrazione, alla quale si chiede di pensare alla città, agli effetti della pandemia, ai commercianti.

Ma soprattutto rifletta quel “galantuomo” del sindaco Ferrara sull’adeguatezza delle poltrone assegnate e sui parametri di scelta utilizzati, perché la politica è una cosa seria!”. Lo afferma in una nota Maura Micomonaco, coordinatore cittadino di Chieti di Forza Italia.