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Asl Chieti, Taglieri: ‘Peggiorano le condizioni di oltre 80 lavoratori del personale ausiliario’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 22 Dicembre 2021 @ 16:51

“Scelte della Asl incomprensibili”

Chieti. “Peggiorano le condizioni di 85 lavoratori del personale ausiliario nella Asl 02. Sembra essere questa la conseguenza di scelte incomprensibili da parte dell’Azienda in materia di rinnovo degli accordi con le cooperative, che da dicembre ha causato agli incolpevoli operatori il taglio dello stipendio, un inquadramento professionale più basso e l’esclusione dalle attività all’interno dei reparti, causando così un potenziale danno anche agli utenti. Stiamo parlando infatti di personale che si occupava di assistenza insieme a Infermieri e Oss, della pulizia, del riordino dei posti letto, del materiale dopo l’assunzione dei pasti e di molte altre attività fondamentali nei presidi. Il tutto rimanendo comunque con un contratto precario. È l’ennesima beffa che avviene nell’Azienda, che si aggiunge al pasticcio con gli Oss. Non si capisce come sia possibile che il centrodestra continui ad approvare l’operato dei dirigenti di questa Asl, ed è inevitabile ritenere Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia corresponsabili di ciò che sta accadendo”.

La denuncia è del Vicepresidente della Commissione Sanità in Regione Abruzzo Francesco Taglieri, che spiega: “Dopo anni in cui si è andati di proroga in proroga con le cooperative per il servizio assistenziale e di ausiliariato, invece di provvedere a una seria reinternalizzazione del personale, l’Azienda ha optato per un bando di gara CONSIP, la cui conseguenza è stata una riduzione delle mansioni per 85 lavoratori. Si tratta di persone che hanno maturato esperienze ventennali negli ospedali del nostro territorio e che si ritroveranno completamente demansionati e con uno stipendio più basso. Ma oltre al danno economico si aggiungono altri potenziali problemi”.

“Ad esempio – prosegue Taglieri – la pulizia della divisa per l’espletamento del servizio è totalmente a carico del personale stesso, così come gli stessi DPI, che dovrebbero invece essere a carico del datore di lavoro come dispone il decreto legge 81/2008. Un rischio per il personale che così potrebbe portare a casa materiale potenzialmente infetto che andrebbe a mescolarsi con la biancheria domestica, nonché finire negli scarichi urbani. In un periodo difficile come quello pandemico, dove anche le divise possono essere vettori e quindi meriterebbero un trattamento speciale, sembra quasi surreale la richiesta da parte della ditta subappaltante. Non solo, ma sembra che sia addirittura previsto dalle norme contrattuali che un’eventuale spostamento di attività tra i vari presidi della provincia di Chieti possa essere semplicemente annunciato verbalmente o tramite WhatsApp. Si tratta di un comportamento che, a mio avviso, non è minimamente rispettoso dei diritti di questi operatori e viola anni e anni di contrattazione a tutela del personale”.

“Troppe volte la Asl 02 ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione. Un atteggiamento grave, che è finito sulle spalle di incolpevoli lavoratori. Basti pensare a quanto già accaduto con gli Oss, che invece di essere reinternalizzati, come tanto propagandato, rimangono esternalizzati con l’agenzia del lavoro che addirittura chiede a questi ultimi di procurarsi la divisa e dispositivi di protezione individuale per esercitare le loro funzioni. Adesso si aggiunge il caso del personale ausiliario a dare un’ulteriore conferma della gravità della situazione. È veramente difficile capire cosa altro debba succedere per smuovere la Giunta Marsilio dalla propria inerzia e intervenire in maniera decisa, prendendo chiari provvedimenti vista la situazione che si vive all’interno della Asl 02”, conclude.

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