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Commercio abusivo: sequestri a San Salvo in azione congiunta Polizia Locale, Finanza e Carabinieri

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Agosto 2018 @ 16:17

San Salvo. Centinaia di pezzi tra gonfiabili, giocattoli di plastica, capi di abbigliamenti e costumi da bagno oltre a cinque carretti costruiti in maniera artigianale, sono stati recuperati questa mattina sulla spiaggia di San Salvo dall’intervento congiunto coordinato dalla Polizia Locale con la Guardia di Finanza e i Carabinieri.

 E’  l’ennesima risposta del Comune di San Salvo, che ha accolto l’invito del Prefetto di Chieti Antonio Corona ad azioni conseguenti, alla lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale.

 “Un no forte e deciso a ogni forma contraffazione che assume un valore ancora più pregnante in una località turistica così importante come San Salvo – afferma il sindaco Tiziana Magnacca – non cede nemmeno di un passo nel perseguire chi pratica il commercio abusivo che penalizza i commercianti svolgono attività regolari e che pagano le tasse oltre a minare la salute dei cittadini con prodotti non sicuri dei quali non se ne conosce la produzione né la provenienza”.

 L’assessore alla Polizia Locale Fabio Raspa spiega: “Gli articoli sequestrati sono tutti prodotti senza il marchio CE e voglio anche ricordare che sono previste sanzioni da 100 a 7.000 euro per gli acquirenti. Proseguirà per tutta l’estate per quella che sarà una sorta di action day quotidiana l’attività di controllo della Polizia Locale di San Salvo coordinata dal responsabile Vincenzo Marchioli”.

 “Sentiamo il dovere di fare un’ultima riflessione come amministratori locali – concludono il sindaco e l’assessore Raspa – nell’affermare che abbiamo il dovere di far rispettare la legge in questa Città. Non ce l’abbiamo con gli abusivi, ma non possiamo consentire il loro utilizzo da parte di chi trae profitto dall’illegalità e dalla mancanza di rispetto di questi uomini e donne che sono solo sfruttati. Questo non è consentito a nessuno; per questo si dovranno perseguire i veri sfruttatori di questa tratta umana che si alimenta e cresce con il commercio abusivo”.

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