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Crisi di governo: no al Conte-ter dopo la rottura con Renzi. Ora ipotesi Draghi

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Ultimo Aggiornamento: martedì, 2 Febbraio 2021 @ 21:59

Venti giorni fa si apriva la crisi di governo.

Stasera il presidente della Camera, Roberto Fico, è salito al Quirinale per riferire sull’esito del mandato esplorativo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella “allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato unanime disponibilità per dare vita alla maggioranza“.
Quello che doveva arrivare nelle mani del capo dello Stato era un accordo programmatico e, per la formazione di un Conte-ter, anche l’indicazione univoca da parte delle forze politiche sul nome del Premier Conte.
Nessuna delle due condizioni necessarie si è verificata.
“La crisi sanitaria ed economica richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni e non un governo con l’attività ridotta al minimo” così il Presidente della Repubblica dopo aver registrato il fallimento del mandato esplorativo del Presidente della Camera Fico.
Mattarella ha poi indicato due possibili strade, un incarico o il voto, ed ha sottolineato che la via che andrà a percorrere sarà quella di dare un incarico di alto profilo per la formazione di un governo.
E intanto il suo portavoce fa sapere che il Presidente Mattarella ha già convocato per domani alle ore 12 Mario Draghi.
NELLE ULTIME ORE:
Renzi aveva messo Pd e 5 stelle alle corde chiedendo “ministeri chiave” quali l’economia, l’istruzione, la giustizia e le infrastrutture. Il tavolo di lavoro di oggi a Montecitorio non aveva trovato accordi “ci sono attriti praticamente su tutto” avevano riferito da Italia Viva e si faceva sempre più insistente la teoria per la quale, vero nodo centrale della trattativa, fosse per Renzi  il nome di Giuseppe Conte.
A conclusione di due giorni di lavori non c’è stato nessun accordo e nessun verbale a sancire un’intesa: “Bonafede, Mes, scuola, Arcuri, vaccini, Alta velocità, Anpal, reddito di cittadinanza.
Su questo abbiamo registrato la rottura non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex-maggiornaza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del capo dello Stato” il tweet di Matteo Renzi che sintetizzava la rottura finale di Italia Viva.

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