La grande casa farmaceutica investe in Abruzzo: l’immunoterapia del futuro

L’Abruzzo è uno dei poli più importanti in Europa nella produzione di farmaci, un dato di cui non tutti sono a conoscenza. La casa farmaceutica Sanofi fa registrare numeri da capogiro in riferimento allo stabilimento a Scoppito, in provincia de L’Aquila.

Sanofi è una multinazionale farmaceutica parigina che da anni si affida per l’export e la produzione in Italia allo stabilimento di Scoppito, in provincia de L’Aquila. L’Abruzzo, infatti, è un polo fondamentale nel settore tanto da diventare un punto di riferimento per le nuove terapie immunologiche in fase di sviluppo nei centri di ricerca di Francia e Stati Uniti.

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I numeri parlano da soli: 3,3 miliardi di compresse e 76 milioni di capsule soft gel vengono prodotte ed esportate da Sanofi sfruttando il lavoro dello stabilimento di Scoppito, per un totale di 124 milioni di confezioni. L’80% di esse è destinato all’export. Nello stabilimento abruzzese verrà aperto inoltre un nuovo reparto hi-tech completamente paper free, ovvero che prevederà una catena di montaggio al 100% digitalizzata.

Abruzzo come centro nevralgico dell’immunoterapia

L’immunoterapia del futuro ha una capitale ed è in Abruzzo, infatti la multinazionale Sanofi ha investito nella regione italiana ben 50 milioni per realizzare un sito hi-tech che lavorerà alle nuove terapie immunologiche. Lo stabilimento ha ricevuto la visita nel 2023 anche dell’ambasciatore di Francia Martin Briens e del Console a Roma, Fabrice Maiolino.

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Ovviamente, Scoppito attrae le grandi personalità della politica e dell’industria perché ha un’importanza commerciale legata al nome di Sanofi Italia, che per fatturato, a livello europeo, è seconda solo alla sua controparte francese, con 1,6 miliardi di fatturato. L’amministratore delegato di Sanofi Italia, Marcello Cattani, ha dichiarato: “Qui saranno industrializzate le small molecules – che potrebbero rivoluzionare l’approccio verso alcune malattie rare, neurologiche e autoimmuni. Sullo sviluppo di queste terapie first in class Sanofi destinerà una quota crescente della propria cifra d’affari, con la ferma e concreta ambizione di affermarsi come leader nell’area dell’immunologia entro il 2030“.

Secondo i dati di Farmindustria, l’export farmaceutico in Abruzzo è andato oltre gli 800 milioni di fatturato nel 2022 ed è in crescita anche nel 2023. A L’Aquila il settore farmaceutico è il primo nell’export. E per questo, Sanofi ha scelto proprio Scoppito per creare il primo reparto hi-tech denominato “Columbus hight potent”, in cui verrà utilizzata la realtà aumentata per simulare i processi di produzione.

Se da una parte questo consente l’accesso in tempo reale a big data in ambito produttivo, qualitativo, logistico, dall’altro garantisce una supervisione immediata dei processi e delle performance“, afferma il direttore dello stabilimento, Alessandro Casu.

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