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Tortoreto, l’affresco nella chiesa della Misericordia. Il particolare

Nell’affresco della crocifissione nella Chiesa della Misericordia del 1526 ci sono due raffigurazioni  che non sono contemporanei a Gesù : San Francesco e il castello di Tortoreto.  Vediamo perché

  Per quanto riguarda il dipinto di San Francesco, nel 1526 a Tortoreto vi era un convento francescano, molto probabile nel caseggiato di fianco la chiesa della Misericordia che presenta delle stanzette piccole come delle celle monastiche. Questo convento fu soppresso poi nel 1653 per disposizioni di Papa Innocenzo X sulle piccole strutture. Con le predicazioni di San Francesco nell’ascolano e zone limitrofe sorsero in val Vibrata 8 conventi tra cui quello di Tortoreto, sembra con la presenza del santo. Nel 1257 P. Bartolomeo Liberati da Tortoreto fu ministro provinciale dei francescani; nel P.Giacomo Rosati di Tortoreto nel 1275 fu ministro provinciale. Nella metà 1400 poi il famoso francescano San Giacomo della Marca di Monteprandone venne a predicare anche a Tortoreto. Quindi San Francesco a Tortoreto era molto venerato.

In merito al dipinto del castello di Tortoreto potrebbe interpretarsi come il voler inglobare nel contesto delle figure e delle scene del cristianesimo una struttura incastellata dalle visibili merlature ghibelline ed una rocca ma con dentro due campanili, due parrocchie con molte chiese. Come per voler dire che a Tortoreto c’era una convivenza pacifica tra il feudalesimo con le sue milizie  ed il cristianesimo, cosa molto rilevante  in quel periodo, tale da essere  raffigurato e trasmesso ai posteri. Si vede sulla destra disegnata una grande rocca cilindrica, poi abbattuta (che poteva essere nell’attuale palazzo Liberati visto il pozzo e la grande cisterna che ha sotto come riserva d’acqua per le milizie).

Le informazioni sono prese dal libro “Francescani a Controguerra e in Val Vibrata” di Alfonso Panichi e da varie di Giuliano Rasicci e Don Corrado De Antoniis.

In primavera queste ricerche storiche su Tortoreto verranno pubblicate in un libro

La foto a cura di Ottica Foto Giò

Michele Ferrante Tortoreto