Le zeppole di San Giuseppe abruzzesi non sono come le altre: ecco come si fanno nell’aquilano

In occasione della festa di San Giuseppe, torna uno dei dolci preferiti dagli abruzzesi: le zeppole. Nel’aquilano però, qualcosa cambia.

L’Abruzzo, una terra dalle mille tradizioni, dai tanti usi e dai colorati e radicati costumi. Vi sono delle celebrazioni che, nonostante coinvolgano sulla carta tutta l’Italia, in Abruzzo arrivano a essere particolarmente sentite e le cause possono essere fra le più disparate. C’è da notare come però, un argomento che unisce sempre tutto e tutti sia il buon cibo e, questo periodo, non fa sicuramente eccezione.

LE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE foto ventodicannella
LE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE foto ventodicannella abruzzo.cityrumors.it

Martedì 19 marzo infatti, si celebrerà la festa di San Giuseppe, una data che è diventata ormai celebre dato che è anche associata alla “festa del papà”, dedicata a tutti i papà. Come spesso capita per celebrazioni simili, alla festa viene associato un piatto tipico, che già solo dall’odore permette di ricordare un periodo. In questo specifico caso, si tratta di un dolce, le famose zeppole di San Giuseppe.

Cosa cambia a L’Aquila?

Per la celebrazione di San Giuseppe, che ricorre ogni anno il 19 marzo a cui è fatta corrispondere la festa del papà, in tante regioni d’Italia non si aspetta che mettersi dietro ai fornelli, armati dei giusti ingredienti, per preparare uno dei dolci simbolo di questo periodo: le zeppole. Nonostante alcune regioni prediligano altri tipi di dolci come i bigné o come le sfinci in Sicilia, in Abruzzo non è San Giuseppe se non ci sono le zeppole.

La ricetta abruzzese è diversa foto a_casa_di_pistacchio
La ricetta abruzzese è diversa foto a_casa_di_pistacchio abruzzo.cityrumors.it

E cosa sono di preciso le zeppole? Si tratta di un dolce semplice ma buonissimo: delle ciambelline fritte di patate, gustose e una tira l’altra. Cercare di parlare di una ricetta “originale” è sicuramente complicato dato che, le radici di questo dolce, affondano così in profondità nella tradizione che probabilmente non v’è nemmeno modo di ricostruirne la storia esatta. Possiamo però parlare di quella che ormai da anni, è la ricetta aquilana.

Si tratta, come detto, di ciambelline fritte di patate, caratterizzate dalla forma a “nodo”, molto simile a quella dei tarallucci pugliesi. Per la preparazione, occorreranno ingredienti semplici: uova, 150g (circa) di patate lessate, latte, acqua, lievito di birra, farina, semolino, vaniglia, miele e poi ovviamente burro, zucchero e un pizzico di sale. Per la frittura invece, è consigliato l’olio di semi, per poi guarnire con zucchero semolato.

Una variante ricorrente nell’aquilano ma in Abruzzo in generale, prevede l’utilizzo nell’impasto del mosto cotto. Si tratta di un ingrediente che conferisce alle zeppole un gusto caratteristico ma che potrebbe non piacere a tutti, per questa ragione il suo utilizzo è facoltativo. Il consiglio più importante che si possa dare, per gustarle al meglio, è di mangiarle quando sono ancora calde.

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