Gioia dei Marsi, un borgo straordinario su una terra piena di sorprese anche culinarie

Gioia dei Marsi è un borgo davvero straordinario su una terra piena di sorprese e che apre anche a delle esperienze culinarie non di poco tempo.

Oggi vogliamo regalarvi una mini-guida per andare a vivere una splendida esperienza in un posto nuovo e poco conosciuto. Diventa interessante approfondire diversi aspetti sotto ogni punto di vista.

una chiesa
Gioia dei Marsi, un borgo straordinario su una terra piena di sorprese anche culinarie (Foto Comune) Abruzzo.CityRumors.it

Gioia dei Marsi sorge a 725 metri sul livello del mare e si estende per quasi 60 chilometri quadrati con una popolazione che sfiora i duemila abitanti. Si tratta di un posto davvero molto tranquillo con tanto verde e un aspetto molto interessante da vivere anche in un momento molto freddo come questo.

Non mancano gli aspetti che meritano di essere messi al centro per chi ama l’arte e non solo. Partiamo da strutture religiose come la Chiesa di San Vincenzo che si trova nella parte vecchia del borgo e che è davvero bella per la sua linearità e per il rosone presente nella parte frontale in alto. Tra le altre chiese troviamo quella di Santa Maria Assunta, quella di San Nicola e anche quella a Gioia-Manaforno.

Senza dimenticare uno splendido palazzo municipale che si trova al centro del paese e che è davvero molto semplice ma proprio per questo bello e affascinante.

Gioia dei Marsi, cosa puoi mangiare qui?

A Gioia dei Marsi potrai assaggiare ogni tipo di specialità abruzzese con la voglia dunque di andarti a riempire lo stomaco con delle bontà tante delle quali davvero adatte a questo periodo freddo dell’anno.

arrosticini
Gioia dei Marsi, cosa puoi mangiare qui? (Abruzzo.CityRumors.it)

In cima alla lista troviamo i maccheroni alla chitarra che prendono il loro nome dall’oggetto di legno con corde metalliche, simile allo strumento musicale, che si utilizza per la loro preparazione. Vengono spesso conditi con sugo di carne e selvaggina per un primo davvero gustoso e rustico.

Non mancano poi anche altri aspetti che vanno valutati con attenzione come la zuppa di orapi che si gusta in questo periodo e a cui alcuni aggiungono anche i fagioli. Gli orapi sono degli spinaci selvatici impossibili da dimenticare e tipici proprio di questo posto che meritano assolutamente di essere messi in tavola.

Senza dimenticare la carne alla brace che è quella tipica dell’Abruzzo e che è a km 0, davvero di qualità e in grado di dare una possibilità in più per chi ama i sapori forti. Qui si mangia soprattutto pecora con i tipici arrosticini che sono davvero diversi rispetto a chi li mangia fuori da questo luogo.

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