Bolognano è uno dei borghi che vogliamo consigliarvi, si trova in provincia di Pescara ed è immerso nella natura, qui mangi anche un brodo che ti riscalda l’anima.
Vi proponiamo una mini-guida che vi permetterà di scoprire più da vicino un posto veramente magico sotto ogni punto di vista.

Bolognano è un comune con poco più di mille abitanti che si trova in provincia di Pescara e che sorge a 276 metri sul livello del mare estendendosi per quasi 17 chilometri quadrati. Si tratta di un borgo antichissimo visto che la zona risultava abitata addirittura dall’età del rame e questo si può scoprire andando a scavare nella grotta dei Piccioni con reperti davvero incredibili.
Sono diversi i luoghi di interesse che meritano di essere visitati tra cui soprattutto la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate che si trova fuori dalla zona storica e che è davvero bella anche solo da vedere da fuori con un campanile con tanto di orologio. Splendida è anche la Chiesa di Santa Maria Entroterra che si trova in piazza Cesare Battisti e che ha una facciata davvero incredibile. Un posto dove, come capite fin dal titolo, qui si può mangiare davvero bene.
Bolognano e un brodo impossibile da dimenticare
A Bolognano si mangia davvero molto bene, potrete trovare tutte le specialità che sono legate alla storia del territorio e dunque all’Abruzzo e soprattutto a quella del pescarese. Proprio per questo motivo qui si può mangiare un brodo che ci riscalda con questo freddo ed è impossibile da dimenticare.

Il brodetto di pesce misto alla pescarese è veramente un motivo di vanto da queste parti, un piatto completo e che sicuramente regala energia in giornate come queste in cui l’Italia è stata colpita da pioggia e neve. Ma come si realizza?
Originariamente veniva preparato dai marinai che andavano per il mare e che si realizzava co una semplicità incredibile, una ricetta povera di quei tempi che oggi ha trovato incroci anche con la cucina gourmet mantenendo uno standard davvero molto alto sotto ogni punto di vista.
Solitamente per prepararlo si utilizzano totani, cozze, vongole, triglie, seppie e coda di rospo in varie pezzature con un sugo ad accompagnare con pomodori pelati, peperoni, cipolle e prezzemolo. Chi vuole ci aggiunge anche un po’ di peperoncino anche se questo ingrediente non c’è nella ricetta originale e rappresenta una variazione che i puristi non accettano proprio. Voi fate come meglio credete per realizzarlo, ma provatelo in loco è tutta un’altra cosa.





