Capistrello è un posto dove davvero si può tornare in contatto con la natura, senza perdere i ranati prodotti tipici in cucina.
Con una mini-guida vi proponiamo alcuni aspetti molto interessanti di questo posto, aprendovi a un viaggio all’interno di un piccolo paradiso.

Capistrello sorge a 734 metri sul livello del mare e si estende per poco più di 50 chilometri quadrati con quasi 5mila abitanti. Ci troviamo in provincia de L’Aquila, ovviamente in Abruzzo. Si tratta di un posto magico dove c’è grande tranquillità e dove si possono trovare delle vallate e delle montagne davvero splendide da vedere e da vivere.
Tra i posti da visitare sicuramente ce ne sono alcuni che meritano la nostra attenzione e che sono legati al mondo della religione, come la Chiesa di Sant’Antonio da Padova che risale al XII secolo e che fu ricostruita dopo il terremoto della Marsica del 1915 che la distrusse. Tra le più belle strutture religiose c’è sicuramente la Chiesa di Santa Barbara in tutta la sua semplicità.
Straordinarie sono anche le strutture militari come il Castello De Ponte-Vetoli nella frazione di Corcumello, ma anche le torri cilindriche che si trovano nella stessa frazione e che ci portano indietro al XV secolo. Diversi sono i monumenti tra cui il più famoso che è il Sacrario dei 33 martiri di Capistrello che porta indietro al 1963.
Cosa mangiare a Capistrello
A Capistrello si possono mangiare tanti piatti tipici della tradizione, in grado di regalarci qualcosa in più rispetto al sapore comune. L’Abruzzo è una terra dove il cibo è praticamente sacro e dove si mangia soprattutto carne ovina, basti pensare ai famosissimi arrosticini.

Uno dei piatti tipici di Capestrello sono i ranati, tipici proprio di questo periodo invernale. Si tratta di un piatto misto di cereali tra cui soprattutto grano e mais con aggiunta di legumi tra cui ceci e fagioli ai quali si aggiungono cotiche di maiale e ossa di prosciutto per dare sapore.
Una tradizione antichissima e povera che era utilizzata in passato dai contadini e che ci presenta un piatto povero da poter utilizzare in tutto il paese. Diventa interessante magari aggiungere anche del peperoncino qualora piaccia, certi di trovarci di fronte a un piatto salutare e che scalda e riempie in questo periodo. E sicuramente si tratta di qualcosa che aiuta a superare il freddo che qui in Abruzzo si sta facendo insopportabile in questi giorni e potrebbe diventare anche peggio nei prossimi giorni.





