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Guerriero Loricato: il Fai lo riconsegna al Comune di Sant’Omero

Sant’Omero. In una sala Marchesale gremita di pubblico, la Delegazione FAI di Teramo ha riconsegnato il ‘Guerriero loricato’ al Comune di Sant’Omero.

 

 

Alla cerimonia, presentata dalla giornalista Laura De Berardinis, hanno preso parte il Capo delegato del FAI Teramo, Franca Di Carlo Giannella, il presidente regionale FAI Abruzzo e Molise, Massimo Lucà Dazio, il sindaco di Sant’Omero, Alberto Pompizi, e lo storico dell’arte Francesco Tentarelli. Ha portato il suo saluto il consigliere regionale Lanfranco Venturoni. L’intervento di restauro dell’opera, effettuato a spese della Delegazione FAI di Teramo con il contributo del Comune di Sant’Omero, è stato realizzato dalla ditta Remarc di Giulianova. “Il progetto è nato dalle Giornate FAI di Primavera organizzate a Sant’Omero – ha spiegato la dottoressa Franca Di Carlo Giannella – Il guerriero ha riconquistato la sua antica bellezza dopo essere stato temporaneamente collocato all’ingresso del Comune. Ringrazio tutti i volontari della delegazione che si sono impegnati per il restauro. Lancio da qui un nuovo progetto rivolto ai docenti e agli studenti di Sant’Omero: raccogliere notizie e scoprire l’identità del guerriero”. “Il guerriero è rimasto per dieci anni in uno scantinato del Comune – ha ricordato il sindaco Pompizi – e ora torna alla luce grazie al FAI di Teramo, con cui è nato un rapporto due anni fa in occasione delle Giornate FAI di Primavera che hanno portato a Sant’Omero cinquemila visitatori”. Il ‘Guerriero loricato’ rimarrà esposto nella sala Marchesale (ex chiesa Ss. Annunziata). “Ero presente due anni fa quando esponemmo per la prima volta il guerriero – ha detto il presidente regionale FAI, Massimo Lucà Dazio – Al FAI di Teramo e a tutti i suoi volontari dobbiamo questo lavoro portato avanti con grandi sacrifici. Nel Dna del FAI c’è l’interesse per l’ambiente, l’arte e la cultura affinché certi tesori non vengano abbandonati”. La serata è proseguita con una cena di beneficenza a sostegno del FAI al ristorante Villa Corallo, sponsor del restauro, alla quale hanno partecipato quasi 300 persone.