Cortino è un posto poco conosciuto ma veramente bellissimo, qui potrete vivere delle grandi emozioni sfidando la neve e non solo.
Vi proponiamo questa mini-guida per eventualmente visitare la città e non perdervi nemmeno un angolo di tutte le meraviglie che ha da offrire e regalarvi. State collegati che non ve ne pentirete.
Cortino si trova in provincia di Teramo, ovviamente in Abruzzo, e sorge a 982 metri sul livello del mare estendendosi per quasi 63 chilometri quadrati con appena 542 abitanti a popolarlo. Fa parte della comunità montana della Laga e dell’Unione dei comuni montani della Laga. Si tratta di un posto con una storia profonda e con tantissime cose da guardare.
Qui la natura domina incontrastata e vi regala degli scenari che sono molto difficili da trovare da altre parti. Una volta da queste parti non potrete più dimenticare quello che vedrete. Tra i monumenti di maggiore interesse ci sono sicuramente una serie di chiese che meritano di essere messe in evidenza tra cui la Chiesa di Santa Maria Assunta che si trova precisamente a Padula e che è nota anche come Santuario della Madonna dei Monti della Laga che ha un campanile impossibile da non notare anche a distanza.
A Cortino potrete mangiare cibi locali davvero di grandissimo spessore che ci portano indietro nel passato e che sicuramente ci fanno scoprire la tradizione di questo posto meraviglioso. Vogliamo però approfondire più da vicino cibi più strettamente locali e legati alla zona in questione.
Sicuramente il piatto più famoso di questa zona sono le scrippelle abruzzesi che vengono preparate con l’olio di Faieto che è sicuramente un’eccellenza locale e in grado di poter essere utilizzato anche in altre pietanze. Queste scrippelle sono una variante rispetto a quelle prettamente abruzzesi, sono maggiormente sottili e molto spesso si servono con il brodo.
In questo ultimo ritorno della brutta stagione potrete anche assaggiare la polenta che potrete mangiare insieme alle salsicce. Come secondo non mancate di provare le classiche pallotte cacio e ova ma anche l’agnello e la pecora che da queste parti fanno proprio parte della tradizione.
Non dimenticatevi di provare anche gli insaccati locali e anche i formaggi che vanno dallo stagionato al fresco e animano anche degli splendidi aperitivi. In questa zona poi il vino, sia bianco che rosso, è una specialità che riesce ad arrivare al palato anche dei più pregiati somellier senza fronzoli e con grandissima semplicità.