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Nell’archivio comunale di Vasto ed alla mostra sulle ‘Invisibili’

Vasto. C’è il fascino del tempo sospeso tra gli oltre trecento metri lineari di antiche carte conservate dall’Archivio Storico Comunale di Vasto: dalle pergamene medievali agli ultimi esempi calligrafici (1961) di deliberazioni consiliari.

Un formidabile intreccio temporale di inchiostri, di pergamene, carte che, in allineamento sincronico, offrono una successione diacronica di seicento anni di storia. L’istituzione comunale custodisce anche manoscritti di autori vastesi (Viti, Bassano, de Benedectis, Maciano, Benedetto Maria e Filippo, Gabriele e Antonio Rossetti, Luigi Marchesani – tanto per citare qualche nome –) e gli archivi privati di scrittori come Romualdo Pantini, Giuseppe Tiberi e di esploratori come Ernesto Cordella. In quello di Pantini è serbata la corrispondenza con grandi intellettuali del suo tempo quali Gabriele D’Annunzio, Giovanni Pascoli, Francesco Paolo Michetti, Francesco Paolo Tosti, Arturo Graf, ecc… Che cosa dire del Libro dei fuochi del 1665?

E della Leva napoleonica dei giovani vastesi nati nel 1792 chiamati alle armi nel 1807 per diventare soldati di Napoleone, soprattutto nella campagna di Russia? Per non parlare degli elenchi dei naviganti e dei pescatori in periodo borbonico. Gli argomenti sono molteplici Tutti a portata delle mani e degli occhi di nuovi studiosi o di curiosi che vogliono comunque approfondire questioni storiche sulla base della consultazione di documenti per lo più sconosciuti.

Qualcuno oggi scrive di storia senza aver mai visitato l’archivio, macinando e rimacinando temi già di per sé triti e ritriti. Ecco perché la sezione di Italia Nostra del Vastese propone un viaggio tra le carte per favorire la conoscenza e la comprensione dei beni culturali esistenti nella città ed alla portata di tutti. In realtà, l’Associazione ha già guidato i Vastesi nel loro archivio l’anno scorso, sia con un appuntamento pubblico come quello di martedì prossimo sia con un corso di formazione per docenti, che ha ispirato la splendida mostra dal titolo emblematico “Invisibili”, organizzata dagli studenti del Polo Liceale Mattioli di Vasto.