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Tortoreto, dehors da rimuovere, Compari del Barone: rischiamo di chiudere

Tortoreto. “Così rischio di chiudere o in ogni caso di ridurre il personale”. Non usa tanti giri di parole il gestore dei Compari del Barone, nel centro storico di Tortoreto, una delle attività che, provvedimenti alla mano, entro metà settembre dovrà rimuovere i dehors.

 

Strutture mobili, autorizzate dal Comune nel 2011 ma che ora, dopo il diniego della Soprintendenza, dovranno essere tolte (o comunque sostituite) nel giro di un paio di settimane.

 

 

Situazione delicata, questa, sotto molti aspetti. Dal fatto che alcune attività commerciali (bar, pizzerie e ristoranti) si sono sviluppate nel corso degli ultimi anni, facendo investimentoi, proprio alla luce del regolamento dei dehors. Disciplinare che allo stato attuale, però, alla luce degli appunti avanzati dalla Soprintendenza, è stato annullato per autotutela dal commissario straordinario.

 

Gli esercenti, in attesa di vedersi notificare i provvedimenti del caso, hanno fatto ricorso nella speranza di poter impedire questo epilogo.

 

Ho fatto degli investimenti importanti” racconta uno dei soci de I Compari del Barone, ” per allestire il gazebo e per sostenere le varie spese necessarie per l’occupazione del suolo pubblico e il mutuo legato all’acquisto del locale.  Il tutto perché c’era un regolamento comunale che autorizzava un certo tipo di insediamento. Ora, se tale prospettiva diventasse reale, tutto sarebbe messo in discussione. Dalla necessità di ridurre il personale, ma anche di ripensare il futuro della stessa attività. Si contesta un non meglio precisato impatto ambientale che si lega anche a degli esposti che sono stati fatti. Io lotterò fino alla fine per difendere l’attività, non posso fare altrimenti”.

 

Va anche ricordato, particolare non secondario, che le attività che hanno realizzato le strutture in via XX Settembre garantiscono all’Ente anche un cospicuo pagamento annuo per quanto concerne l’occupazione di suolo pubblico.

 

Nel frattempo, su questo tema di fine estate si attendono novità. Novità che potrebbero materializzarsi alla luce della volontà, manifestata dal commissario Francesco Tarricone, si incontrare i vertici della Soprintendenza e individuare una soluzione che non penalizzi gli esercenti e quella che è diventata, commercialmente parlando, una caratteristica di Tortoreto Paese.