“Ora – ha aggiunto il sindaco – speriamo che di errori di trascrizione non ce ne siano più. Perché un nuovo caso sembra profilarsi all’orizzonte, ed è quello su Endoscopia, che risulta sparita. Almeno facendo riferimento alla documentazione apparsa sul sito della Asl di Teramo, che è, o dovrebbe essere, strumento attendibile di conoscenza in ordine a regolamenti aziendali, circolari dispositive, delibere e, più in generale, ad aspetti che coinvolgono l’Azienda. Non vorrei passare come un poco indulgente correttore di bozze, né come una sorta di vigilante’del sito istituzionale della Asl teramana, considerato che proprio il manager ha ammesso, in una recentissima sua dichiarazione ad un quotidiano, che se non fosse stato per il mio intervento egli non si sarebbe reso conto con sollecitudine degli errori, giacché nessun altro glielo aveva fatto notare. Quindi confido – conclude Mastromauro – sulla pazienza e sulla disponibilità del professor Varrassi, che senz’altro comprenderà queste mie insistenze; ma su Endoscopia mi è tornato in mente l’allarme lanciato nel giugno dello scorso anno dal segretario della Fp CGIL, Amedeo Marcattili, in cui si adombrava la chiusura del servizio. Ed io, come sindaco, ho il diritto-dovere di preoccuparmi. Sarà forse una preoccupazione infondata ma questo lo potrà dire solo il manager dell’Asl”.