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Cronaca Pescara

Pescara, mobilitazione europea: il Sindaco a scuola per rilanciare gli ideali comunitari

Il Comune di Pescara ha aderito all’iniziativa di Legautonomie “100 piazze per l’Europa”, una grande mobilitazione nazionale che oggi vede 100 piazze italiane mobilitate per rilanciare gli ideali di pace e cooperazione sui quali si fonda l’Unione europea.

La piazza scelta dal sindaco Marco Alessandrini è stata quella simbolica della scuola media Foscolo dell’Istituto Comprensivo Pescara 1, dove stamane è andato a parlare di Europa e di futuro ai ragazzi, consegnando loro la bandiera europea insieme a quella italiana, con l’invito ad esporle ed esserne fieri, per colorare così la nostra città con i colori dell’Europa e dell’Italia. Una mobilitazione nazionale sulla scia dell’invito di Romano Prodi a fare del 21 marzo, primo giorno di Primavera e festa di San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa, il giorno del rilancio degli ideali di pace e cooperazione sui quali si fonda l’Unione europea. Un invito girato ai Comuni d’Italia per dare vita a una rete di Comuni per L’Europa con l’obiettivo di mettere in campo una serie di iniziative per incentivare lo spirito europeista nei territori.

“Siamo figli di uno stesso continente, abbiamo una comune identità e ognuno di noi con la propria vita arricchisce il tassello della storia comune – così il sindaco Marco Alessandrini – Ho voluto incontrare i ragazzi di una delle zone più popolose e sensibili della città perché sentano propria questa appartenenza che è costruita sul ricordo delle guerre e dell’orrore da cui siamo usciti proiettando la rinascita al futuro, un orizzonte volto al dialogo e allo sviluppo che ora più che mai dobbiamo perorare riportando al centro la storia e i principi sanciti dalla nostra Costituzione. E’ arrivato il momento di recuperare il senso di comunità, contribuendo a costruire un’Europa migliore, che ci rispecchi e sia in grado di rappresentare tutti, per questa ragione abbiamo deciso di aderire alla manifestazione e abbiamo portato a scuola le bandiere, vivendo una mattinata di grande intensità.

La mobilitazione serve a rafforzare le identità politiche degli stati membri e fondatori, in un periodo di foga e confusione, fra il sovranismo imperante e l’antieuropeismo gridato, che potrebbe danneggiare la nostra storia e la democrazia. La bandiera è di certo il mezzo più convincente dell’unione fra popoli, prima che fra Stati, per il suo significato etico, politico, economico e sociale. Forse esporla non sarà un gesto rivoluzionario, però ci riconsegnerà certezze di cui abbiamo bisogno, per portare avanti le storie dei nostri territori”.