E’ il secondo divieto in 15 giorni. Solo che questo è ancora più singolare perché il Coordinamento No Hub del Gas aveva annunciato che avrebbe attuato la piantumazione di un solo albero e che essa sarebbe stata compiuta da non più di cinque persone.
Una cosa va invece detta: ad essere contro il dettato della nostra Costituzione è proprio il divieto del Questore. L’art. 17, infatti, sancisce che possono essere vietate solo le riunioni in luogo pubblico. Un terreno privato, come quello della Snam, è un luogo pubblico? Ma, soprattutto, il divieto deve essere fondato su “comprovati motivi di sicurezza e di incolumità pubblica”. Un innocuo alberello di melo ha il grande potere di mettere a repentaglio la sicurezza e la pubblica incolumità?
Inoltre, aggiunge il Questore, l’iniziativa “comporterebbe …la modifica dello stato dei luoghi”. Quest’ultima annotazione è davvero interessante. Non è la Snam che, con la costruzione della sua centrale, in un’area da sempre agricola, modifica lo stato dei luoghi, ma è un innocente alberello, che tornerebbe in un luogo per lui naturale, a provocare la deprecata alterazione!
Impugneremo a norma di legge i divieti del Questore e porteremo il caso all’ attenzione del Parlamento e del Governo nazionale. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato al World Forum uf Urban Forest di Milano che intende lanciare una grande campagna nazionale per la piantumazione di alberi: un albero per ogni abitante. Bene. Perché non cominciare proprio da Case Pente?