Finalmente si potrà sciare. Ecco cosa porta la Befana in Abruzzo

Nella calza appesa al camino, la Befana che passerà per l’Abruzzo non ha messo né dolciumi né carbone, ma una buona notizia per gli amenti della montagna e della neve.

Per molti è imprescindibile che nel periodo natalizio faccia freddo, se poi c’è anche la neve ancora meglio. D’altronde, l’atmosfera del Natale è tale solo se tutti gli elementi sono al loro posto, e a dicembre uno degli elementi fondamentali è rappresentato dalle temperature rigide che ci “costringono” a bere cioccolata calda e rannicchiarsi introno al fuoco.

neve abruzzo
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Quest’anno, tuttavia, il periodo natalizio ha visto temperature al di sopra della media con un po’ di rammarico soprattutto per gli amanti della neve che avrebbero voluto passare le vacanze a sciare. Questa stabilità atmosferica, però, è destinata a terminare proprio in concomitanza della fine delle vacanze.

La Befana porta neve e freddo

E chi è che tutte le feste porta via? Ovviamente la Befana. Il 6 gennaio è il giorno dell’Epifania che coincide con la fine delle feste natalizie, l’inizio del lavoro e della scuola e, quest’anno, in Abruzzo anche con l’arrivo dell’inverno rigido. Ebbene sì, proprio dall’Epifania in poi le temperature si abbasseranno dandoci l’opportunità di sfruttare la neve sul Gran Sasso per tornare a sciare un po’.

sciare sulla neve
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Il Meteo ci avvisa:  “Una decisa elevazione anticiclonica in pieno oceano favorirà una frenata delle correnti atlantiche e determinerà una prima decisa ondulazione del getto verso le basse latitudini europee. Un’intensa perturbazione nord-atlantica raggiungerà la penisola dalla Francia con un seguito di aria via via più fredda di origine polare e tese correnti di Maestrale“.

La persistenza del blocco anticiclonico nell’Atlantico favorirà l’arrivo di aria via via più fredda, con componente artico-marittima, dalla Scandinavia. Ciò causerà un drastico calo delle temperature fin al di sotto delle medie del periodo e un abbassamento della quota neve sull’Appennino fin sotto i 1000 metri.

In virtù di questo abbassamento delle temperature e dell’arrivo di aria fredda dalla Scandinavia, al nord e al centro dovrebbe fioccare la neve che cadrà abbondante dalle medie quote. Le precipitazioni nevose apporteranno un accumulo tale da permettere l’inizio della stagione sciistica nei comprensori dell’Aquilano. Gli appassionati non vedevano l’ora, hanno dovuto posticipare più volte le loro gite in alta quota, non solo per questioni climatiche, ma anche di sicurezza.

Vi abbiamo parlato, infatti, anche del problema sorto con la funivia di Campo Imperatore, sottoposta a controlli di manutenzione per una presunta sura delle funi d’acciaio.

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