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Gender, Family Day e le strumentalizzazioni sui diritti civili

Chiedo pubblicamente alla Regione Abruzzo di aderire ufficialmente al Family Day in programma il 30 gennaio a Roma e fare la stessa cosa della Lombardia che invierà il Gonfalone e una delegazione di assessori e consiglieri.

 

 

E’ quanto dichiara il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri rivolgendosi in particolare “al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio che – sottolinea Sospiri – da sempre si dichiarano cattolici convinti rispettosi dei valori cristiani. A questo punto chiedo loro di dimostrarlo attivandosi per partecipare ufficialmente alla manifestazione in difesa della famiglia tradizionale e inviare il gonfalone così come hanno fatto in Lombardia. Sarebbe una buona occasione per fare e non rimanere sempre e solo al dire”.

“La maggioranza ed il centrodestra hanno votato compatti in Commissione sanità a favore della risoluzione che esprime contrarietà all’insegnamento della teoria del gender nelle scuole, questo è un segnale importante di come nell’affrontare tematiche particolarmente sensibili, sia possibile trovare una sintesi”. Lo dichiara in una nota il Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza, capogruppo del Nuovo Centrodestra Giorgio D’Ignazio.

 

 

 

“Il provvedimento approvato- spiega D’Ignazio- mira a difendere i nostri figli da una teoria che rifiuta aprioristicamente il concetto di uomo e donna ed attribuisce all’individuo la sessualità che ritiene di sentire. Ribadire il ruolo centrale della famiglia naturale- composta da un uomo e da una donna uniti in matrimonio- nella sfera educativa, sessuale ed affettiva e garantire ai genitori la libertà di scelta educativa dei propri figli è, a mio giudizio, non solo un diritto quand’anche un dovere, prosegue il Consigliere. Difendere questa libertà non significa essere bigotti, bensì avere a cuore lo sviluppo dell’identità dei nostri bambini, soprattutto nei primi anni di vita, quando non hanno ancora gli strumenti analitici necessari per filtrare la realtà ed il loro immaginario è facilmente influenzabile. Assumere una posizione di contrarietà all’introduzione della teoria del gender nelle nostre scuole è un dovere di chi, pur ribadendo la ferma opposizione a qualsiasi forma di discriminazione, respinge una teoria che non si fonda sul giusto rispetto della diversità e priva i genitori del loro ruolo centrale di educatori. La scuola-conclude D’Ignazio- ha il compito di supportare l’educazione genitoriale, non di sostituirsi ad essa ed in qualità di politici responsabili e lungimiranti, abbiamo sentito il dovere di intervenire e di prendere una posizione chiara su questa delicata tematica”.

 
Il  M5S è stata l’unica forza politica in Regione a votare CONTRO la risoluzione sulla Teoria Gender presentata da Paolo Gatti, e condivisa da numerosi consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione – dichiara Pietro Smargiassi capogruppo M5S – La “teoria Gender” non esiste, affermare il contrario o è frutto di ignoranza o di propaganda elettorale. In un momento di assoluto declino del centro destra quest’ultimo prova ad accaparrarsi il consenso di qualche estremista poco informato su un argomento così importante, strumentalizzando i diritti civili e l’istruzione dei bambini”. Stesso giudizio viene dato per i consiglieri co-firmatari di maggioranza e minoranza che, come continua il capogruppo “forse ignorando totalmente l’argomento, ma hanno contribuito ancora una volta a rendere ridicolo, a nostro avviso, l’Abruzzo agli occhi dell’Italia intera”.

“A nulla servono” continua Smargiassi “le imbarazzati giustificazioni dell’Assessore Marinella Sclocco con delega alle pari opportunità, che seppur si dica indignata, continua inerme a far Governare questa regione all’insegna della discriminazione, non indirizzando e istruendo neanche i consiglieri del suo stesso partito. Chi ha portato, la fantasiosa teoria gender, creata a tavolino dagli estremisti religiosi, ha portato l’omofobia all’interno dei palazzi istituzionali. È questo è inaccettabile!”
“Su questa manipolazione dello studio pubblicato dall’Oms” conclude Smargiassi “si basa tutta la campagna mistificatoria contro l’educazione all’affettività e alla diversità che sta alla base della crescita sana di un individuo. Educare all’affettività e alla diversità degli orientamenti sessuali ha il compito di contrastare fenomeni di discriminazione, di bullismo e di mancato rispetto nei confronti del persona. Per noi del M5S è fondamentale aiuta re l’individuo a sviluppare il valore del rispetto nei confronti dei propri simili, solo così si potrà edificare una società sana animata da pace e cooperazione tra le persone”.

 

 

 

Marco Rapino (Pd). “Continuare a parlare di teoria gender nelle scuole è un po’ come continuare a raccontare, ad un bambino, la fantastica storia dell’unicorno. Fantastica non per i meravigliosi pensieri , quasi fanciulleschi, che ci riporta alla mente, fantastica perché non ha nulla a che vedere con la realtà ma rientra in quella meravigliosa categorie di cose che, qualsiasi adulto d’età e non solo, definirebbe irreali, immaginarie, per dirla tutta: inventate. E così la fantastica storia della teoria gender è stata oggetto, anche oggi, di una conferenza stampa, targata Forza Italia, in cui si annunciano autobus per la prossima giornata dedicata al Family Day. Sapete quali sono le differenze tra chi annuncia autobus per la capitale e chi invece riconosce le radici fantasiose della teoria gender nelle scuole? Le differenze sono semplicemente due: prima di tutto l’approccio di chi riesce a scindere una storia fanciullesca dalla realtà e mi sembra già tanto per chi ricopre ruoli di amministratore, per la seconda cosa, che credo sia la più importante, citerò le parole del nostro segretario Matteo Renzi: “Dove c’è un popolo c’è sempre da avere un grandissimo rispetto” “