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Abruzzo, approvato il bilancio regionale: garanzia dei servizi essenziali e ripartenza VIDEO

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Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 30 Dicembre 2020 @ 16:33

“Il bilancio di previsione 2021-23, approvato ieri notte dal Consiglio regionale, va letto anche nell’ottica della tremenda situazione che, quasi da un anno a questa parte, si sta vivendo a causa della pandemia. Altrimenti, si rischierebbe di dare credito solo a polemiche surreali”.

 

Lo ha affermato il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, in apertura della conferenza stampa che, questa mattina, ha tenuto a Pescara, in Regione, insieme al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, all’assessore al Bilancio, Gudo Liris, ed ai capigruppo della maggioranza per Consiglio regionale per illustrare i contenuti del Bilancio di previsione 2021-23 e la legge di stabilità 2021. Presenti anche l’assessore Nicoletta Verì ed il sottosegretario alla Presidenza, Umberto D’Annuntiis. “Ringrazio ad uno ad uno tutti i consiglieri regionali per il faticoso lavoro che hanno svolto, a cominciare dall’assessore al Bilancio Liris che ha dovuto far quadrare i conti in una stagione tremenda sotto tutti i punti di vista – ha ripreso Marsilio – e ringrazio l’intero Consiglio regionale, dal Presidente, alla maggioranza, ai capigruppo, ai colleghi assessori, in particolare Nicoletta Verì, la più esposta sul fronte Covid, per aver operato con spirito di responsabilità e senso delle Istituzioni”.

 

Marsilio non ha negato che siano stati effettuati dei tagli alla spesa ma ha spiegato che “non si poteva fare altrimenti potendo contare su 50 milioni di euro in meno tra minori entrate e maggiori spese che, peraltro, attualmente, non ci vengono riconosciute. A dire il vero, – ha sottolineato il Presidente – abbiamo approvato il Bilancio della Regione senza conoscere gli elementi di base del quadro economico legato alla Legge di Bilancio dello Stato che è ancora in discussione ma abbiamo voluto evitare il ricorso all’esercizio provvisorio. Sono stati fatti tagli? Certo, – ammette il Presidente – ma, visto che tutti i servizi sono importanti, abbiamo fatto un bilancio che ha messo in condizione ciascun servizio di iniziare l’anno con le necessarie coperture. Con questo bilancio, – ha spiegato – non ci sarà nessun cittadino abruzzese che riceverà un euro in meno o minor attenzione rispetto a quanto gli sia dovuta.

 

Siamo in grado di tenere questa tabella di marcia con la copertura integrale dei servizi essenziali, dei servizi almeno a livello dello scorso anno, se non di più, per almeno 8-10 mesi. Contiamo che il Governo onori Il suo debito e che le promesse fatte ai tavoli della Conferenza Stato-Regioni e anche nel confronto con gli Enti locali vengano onorate al più presto e consentano, già dal mese di gennaio, di poter avere risorse sufficienti per andare a pareggiare quel conto e fare in modo che la copertura sia integrale e senza più discussioni. Piuttosto, – ha rilanciato Marsilio – direi all’opposizione di andare a Roma per parlare con i propri ministri al Governo e di chiedergli di rispettare gli impegni, di stanziare le risorse necessarie a Regioni, Province e Comuni e di mettere risorse anche sui ristori. L’anno che ci attende sarà un anno di pesante emergenza economica e non si potrà affrontare con le risorse che ci sono state attribuite finora e che sono state assegnate alle varie categorie”. Marsilio ha poi ricordato che “la Regione Abruzzo ha già anticipato ben 15 milioni di euro di spese.

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Risorse di cassa messe subito a disposizione della Protezione civile per affrontare, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, non appena scoppiata la pandemia, le prime emergenze. Si è trattato di spese anticipate, ad esempio, per reperire sul mercato dispositivi di protezione individuale e ventilatori per le terapie intensive. Di questi 15 milioni di euro, – ha precisato – abbiamo rendicontato correttamente circa 13 milioni 200 mila euro ma ci sono voluti addirittura sei mesi per avere, da parte della struttura commissariale la certificazione di queste spese e solo pochi giorni fa ci hanno rimborsato il 50 per cento del totale.

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Quindi siamo – ha aggiunto – ancora fuori di 6-7 milioni di euro. Riguardo, nello specifico, ai fondi piovuti sulla sanità, le risorse ricevute sono state sottoposte a condizioni e ad esempio non ci hanno riconosciuto le spese farmaceutiche come spese Covid, ad esempio quelle per l’acquisto di antibiotici e antivirali. Per cui, – ha concluso Marsilio – ogni ASL ha accumulato qualche milione di debito di maggiori spese, per esempio per le sanificazioni e le disinfezioni negli ospedali e di altri ambienti. Risorse per le quali non è previsto il rimborso. Abbiamo, al contrario, avuto diversi milioni di euro di extra budget per prestazioni nella sanità privata che, però, non abbiamo utilizzato perché abbiamo messo la sanità pubblica al centro della battaglia Covid”.

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Una maggioranza lungimirante e compatta e una opposizione forte nelle sue posizioni iniziali ma che non ha problemi a confrontarsi, hanno approvato in sole 7 ore il Bilancio regionale, creando le condizioni per preparare la ripartenza post-pandemia – ha dichiarato il Presidente Sospiri – Niente e nessuno resteranno indietro: malati oncologici, piccoli Comuni, associazioni onlus, mondo della cultura, ambulanti e molto altro. Intanto partiamo, non appena il Governo ci avrà ristorato tutte le spese che abbiamo anticipato, ad esempio nella Sanità e nella Protezione civile, avremo una finanziaria ancor più espansiva, solidale e puntuale. Per me resta la soddisfazione di presiedere il Consiglio regionale più responsabile che si ricordi nella storia recente”.

 

“Una manovra di bilancio che si aggira sui 5 miliardi di euro e che si contraddistingue per la celerità tecnica in sede di approvazione – ha rimarcato il Capogruppo della Lega e Presidente della Commissione di Bilancio D’Incecco – una manovra con degli obiettivi mirati in favore di manutenzione ai Comuni e al mondo associazionistico che, causa pandemia, subiscono maggiormente la congiuntura economica. Attendiamo fiduciosi che il governo nazionale, targato Pd – 5Stelle, proceda alla restituzione dei fondi anticipati dalla Regione Abruzzo per rifinanziare alcune leggi regionali e per attuare l’abbattimento dell’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) del 50% per le onlus”. Per il Capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo si tratta di “un Bilancio che risente delle minori entrate e della riduzione dei trasferimenti ma per il quale abbiamo fatto delle scelte perché dopo la pandemia bisognava pensare al Rinascimento. Per quanto riguarda lo sviluppo economico, nulla è stato tagliato così come per i due settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, Turismo e Cultura, sono stati inseriti in Bilancio gli stessi importi degli anni precedenti per dare certezze a due mondi che hanno tantissimi problemi per ripartire. Almeno, abbiamo la certezza che le risorse ci sono e, come fatto per il 2020, abbiamo sicuramente dato una boccata d’ossigeno a questi due settori”.

 

“Serietà e buon senso di questa maggioranza hanno permesso di approvare un bilancio in tempi rapidi, concreto, che ha grande visione per il futuro e che si caratterizza per un grande ascolto del territorio”, ha dichiarato il Capogruppo di Fratelli D’Italia Testa che ha aggiunto: “Nessun aumento della pressione fiscale garantendo gli stessi servizi, sono state rifinanziate leggi fondamentali per la Regione Abruzzo, come il contributo per le Ater, contro l’abusivismo dell’edilizia residenziale, così la legge sul termalismo abruzzese per continuare a supportare un settore caratteristico e importante per l’Abruzzo che negli anni ha affrontato diverse criticità. Voglio rimarcare il taglio, per il 2021, di circa il 50% dell’Irap per le Onlus esistenti sul territorio regionale, esattamente come accade nelle regioni più progredite come Lombardia e Veneto. Un’altra scelta importante per supportare ed elevare il valore e la considerazione del prezioso comparto sociale. Un bilancio che tiene a cuore le sorti della nostra regione e di tutti i cittadini.

 

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Al contrario delle mille scuse usate da una certa opposizione per accusare ed infangare l’operato del governo regionale, questo centrodestra ha lavorato all’unisono con l’unico obiettivo, nonostante le oggettive difficoltà del momento, di sostenere l’Abruzzo nella sua rinascita e in tal senso continueremo ad impegnarci affinché avvenga il prima possibile”. “Lo scenario economico che avevamo programmato con la precedente Finanziaria è totalmente cambiato – ha detto Santangelo – per l’Abruzzo e per l’Italia. Questa Regione ha destinato 120 milioni a sostegno del settore economico.

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Era molto facile deragliare ma noi abbiamo tenuto la barra dritta e per questo va fatto un plauso all’assessore Quido Quintino Liris che ha tenuto i conti della Regione in ordine e, nonostante le minori entrate, abbiamo approvato un Bilancio che non ha messo le mani in tasca agli abruzzesi. Abbiamo continuato a sostenere il terzo settore, vitale soprattutto nei momenti di crisi nel sostenere le persone e non lasciarle sole. Un Bilancio fatto con coesione, lavorando tutti insieme, senza volersi appuntare nessuna spilletta sul petto, per raggiungere il miglior risultato possibile per l’Abruzzo”.

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