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Brexit, cosa ne sarà degli emigrati italiani ?

Sono oltre mezzo milione gli italiani, tra cui molti abruzzesi, che vivono nel Regno Unito, cosa cambierà per loro dopo la Brexit ?

La comunità italiana in Gran Bretagna è una delle più numerose e consolidate; fino ad oggi i nostri connazionali sono stati tutelati dallo status di cittadini europei in un paese europeo ma con la futura uscita del Regno Unito dall’ Unione Europea molte cose potrebbero cambiare. Premesso quindi che fino alla formale uscita dall’ Unione, che non potrà avvenire prima di un paio di anni, il Regno Unito resta in tutto e per tutto un paese europeo, cerchiamo di ipotizzare quali potrebbero essere i possibili scenari futuri a seconda delle varie situazioni.

Lavoratori che pagano le tasse nell’Uk da più di 5 anni

Sono la categoria più fortunata; chi è contribuente del fisco di sua maestà da più di cinque anni può richiedere il permesso di residenza e anche la cittadinanza visto che la legge permette di avere quella doppia, italiana e britannica. Va sottolineato comunque che non si tratta di un’ operazione del tutto indolore, la pratica richiede infatti tempo, circa un anno e denaro, almeno mille sterline.

Lavoratori già presenti in Uk ma che non vogliono o non possono chiedere la cittadinanza

Chi non ha intenzione di diventare suddito della regina dovrebbe comunque mantenere intatte la maggior parte delle proprie prerogative tramite il rilascio di un visto di lavoro che andrà rinnovato, a seconda dei casi, ogni due, tre o cinque anni.

Lavoratori che intendono trasferirsi in Gran Bretagna

Per coloro che hanno intenzione di emigrare nel Regno Unito le cose diventeranno molto più complicate. È infatti provabile che il rilascio del permesso di ingresso avverrà tramite un sistema a punti simile a quello australiano; verranno valutate la conoscenza della lingua, le capacità e le competenze specifiche di ognuno. Si tratta di un sistema che penalizza in maniera evidente chi non è in grado di garantire un lavoro qualificato, un problema non da poco pensando alle migliaia di giovani italiani che si mantengono in Gran Bretagna facendo i commessi, i camerieri e altri lavori del genere.

Studenti

Guai in vista anche per i nostri giovani che intendono formarsi nelle celebri università inglesi. Gli studenti potranno infatti ottenere un visto per ragioni di studio ma per quello che riguarda le tasse universitarie, non pagheranno più la stessa somma dei colleghi inglesi, circa 9.000 sterline, ma dovranno sborsare la retta prevista per gli studenti internazionali che in alcuni casi può arrivare ad oltre 30.000 £, senza contare il fatto che verosimilmente non sarà più possibile accedere ai prestiti universitari e forse nemmeno all’assistenza sanitaria gratuita.

Turisti

Non dovrebbe cambiare quasi nulla, ovviamente ancora non c’è certezza di niente ma al momento sembra inconcepibile che la Gran Bretagna possa richiedere un visto turistico ai cittadini europei anche perché lo stesso verrebbe richiesto anche ai turisti inglesi in Europa.