Milan, ore di suspense: rischia di saltare tutto

Infortuni, squalifiche, risultati negativi e rebus stadio. Al rientro dopo la sosta ore di suspense in casa Milan: rischia di saltare tutto.

La speranza è che la sosta sia servita a trovare il bandolo della matassa, alla vigilia di due sfide che possono portare definitivamente il Diavolo all’inferno, oppure come il più classico dei Lucifero, farlo tornare in Paradiso.

Milan, ore di suspense
Milan, l’infortunio di Rafael Leao non fa dormire sonni tranquilli – Credit ANSA – Abruzzo.cityrumors.it

Una settimana da tutto o niente per il Milan, atteso da una sfida spartiacque in campionato, contro un’avversaria estremamente pericolosa, in palla e che potrebbe addirittura agganciarla in classifica, con lo sfondo Champions League e quella sfida contro il Borussia Dortmund che potrebbe portare Stefano Pioli agli ottavi di finale, oppure farlo eliminare prematuramente dalla competizione più importante e remunerativa che ci sia a livello di club.

Nella giornata in cui gioco-forza si affrontano le prime due della classe, nel quale Juve-Inter esula dal semplicissimo concept di Derby d’Italia, la sfida del Meazza contro la Fiorentina riveste un ruolo fondamentale per un Milan che sta abbandonando definitivamente San Siro e ha individuato in San Donato la sua nuova casa. Ma prima del trasferimento, bisogna capire chi portarci.

Milan, Pioli senza attaccanti: Fiorentina e Borussia Dortmund ultime spiagge

Come se non bastasse la delicata situazione di classifica e un’infermeria che fatica a svuotarsi, Pioli ha preparato la sfida con la Fiorentina consapevole di non avere a disposizione lo squalificato Giroud (che deve scontare la prima delle due giornate di stop forzato dopo il rosso di Lecce) e Leao, il cui risentimento muscolare di Via del Mare è stato preso in tempo, ma preoccupa non poco lo staff medico rossonero.

Milan, rischia di saltare tutto
Stefano Pioli, Fiorentina e Borussia Dortmund sono sfide da non fallire – Credit ANSA – Abruzzo.cityrumors.it

Sarà un attacco rivoluzionato, dunque, per la Fiorentina: Pulisic (se dovesse recuperare dagli acciacchi) prenderà il posto di Leao sulla sinistra, Chukwueze a destra, per sostituire Giroud un ballottaggio, Okafor o il chiacchieratissimo Jovic, anche lui all’ultima spiaggia. Sì, lo sa anche Stefano Pioli, forse meglio di tutti: una terza sconfitta di fila in casa dopo quelle con Juve e Udinese costringerebbe la società rossonera a una riflessione.

Inevitabile visto il trend di un Milan che avrà battuto anche il Paris Saint Germain tornando in corsa per la qualificazione agli ottavi di Champions League, ma due k.o. e altrettanti pareggi nelle ultime quattro giornate di campionato sono un ruolino di marcia che vanno a intaccare inevitabilmente la fiducia risposta in Pioli. Quella c’è ancora, tant’è che non ci sono voci di alternative tecniche, ma va da sé che il Milan non può permettersi altro che la vittoria sabato sera a San Siro, contro la Fiorentina peraltro rianimata. Un pari o, peggio, l’ennesimo scivolone farebbe scattare inevitabilmente il toto-allenatore e i nomi per il cambio di panchina uscirebbero. Eccome.

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