Consulta giovanile: la proposta di modifica alla legge regionale

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 11 Dicembre 2020 @ 17:07

Le Consulte Giovanili dei Comuni di Ortona, Ripa Teatina, Scoppito, Tornimparte, Tortoreto e Vasto hanno presentato alla Regione Abruzzo le proposte di modifica al Progetto di Legge regionale n.85/2019 che stabilisce l’istituzione della Consulta Giovanile Regionale.

 

Nel febbraio del 2019, infatti, è nata l’idea di una Consulta Giovanile Regionale grazie ad un coordinamento autonomo tra le Consulte locali. Successivamente la Giunta regionale ha presentato un progetto di legge invitando i rappresentanti giovanili del territorio a valutare il testo e proporre delle modifiche.

Luigi Cardone e Marco Cavatassi per Tortoreto, Lorenzo Gatta e Roberta D’Introno per Ortona, Mario Enrico Testa per Vasto, Marzia Compagni per Tornimparte, Ernesto Ventura per Ripa Teatina e Leonardo Angelone per Scoppito sono i delegati locali che hanno lavorato alla revisione della proposta regionale.

“Stiamo vivendo un momento storico in cui è sempre più evidente la necessità di istituire un organismo di democrazia partecipata atto a proporre iniziative socioculturali e soluzioni inerenti alle problematiche giovanili riguardo il mondo del lavoro e dell’imprenditoria – affermano i delegati delle sei Consulte comunali in una nota congiunta.

Riteniamo che la Legge regionale debba istituire una Consulta efficace, attuale e capace di indirizzare le scelte politiche ed economiche attraverso dei pareri caratterizzati dall’onestà intellettuale, nonché dall’essere espressione delle reali esigenze del mondo giovanile.

Per questi motivi l’organo direttivo della Consulta dovrà essere autonomo rispetto a possibili influenze politiche di parte, invece la composizione generale permetterà la partecipazione di membri nominati dall’Amministrazione regionale, dalle tre Università abruzzesi, dalle tre liste singole più votate e dall’ANCI giovani in modo da poter costituire un tavolo di lavoro aperto e con diverse competenze al servizio del bene comune.

Le richieste che abbiamo inviato alla Regione Abruzzo seguono questo indirizzo, un giusto compromesso tra una Consulta prettamente civica ed una no.

La Regione Abruzzo ci sta dando un’occasione storica per colmare il vuoto normativo esistente e la ringraziamo per aver compreso l’importanza del progetto.

Come Consulte di Ortona, Ripa Teatina, Scoppito, Tornimparte, Tortoreto e Vasto abbiamo inoltrato le nostre proposte anche ai restanti colleghi delle altre Consulte.

Ci mettiamo a disposizione della Regione Abruzzo per definire insieme il testo finale, continuando il confronto leale e costruttivo iniziato un anno fa.”.