lunedì, Gennaio 30, 2023
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Potabolizzatore di Montorio e condotta nel pescarese: i maxi-investimenti nel sistema idrico

Pescara. Il progetto di ampliamento dell’impianto di potabilizzazione esistente a Montorio al Vomano e la realizzazione della condotta adduttrice per l’approvvigionamento idrico del sub-ambito pescarese, nei giorni scorsi, sono stati oggetto di un protocollo d’Intesa tra il Presidente del Consiglio dei ministri, il ministro per gli affari regionali e le autonomie, il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e la Regione Abruzzo.

 

L’intesa era finalizzata alla realizzazione del “progetto bandiera” di potenziamento delle infrastrutture idriche regionali.

Tale progetto, individuato come “bandiera” dalla Regione Abruzzo e che vede come partner l’ERSI Abruzzo e la Ruzzo Reti spa, interesserà i Comuni di Montorio al Vomano, Castellalto, Notaresco, Morro d’Oro, Roseto degli Abruzzi e Pineto e risulta già cantierabile. Il costo complessivo dell’opera è di 55 milioni di euro: 27 milioni finanziati con il protocollo d’intesa, 3 milioni di euro a carico della Ruzzo Reti Spa oltre a 25 milioni di euro, chiesti come finanziamento sulla base del contratto istituzionale di sviluppo (CIS) “Acqua bene comune”.

Si tratta di un intervento che assume particolare rilevanza strategica per la sicurezza dell’approvvigionamento potabile della città di Pescara, anche per il contenimento delle ricorrenti crisi idriche.

Questa mattina, a Pescara, nella sede dell’Aurum, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto da parte del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e del vicepresidente ed assessore con delega al Ciclo idrico integrato, Emanuele Imprudente.

E’ Importante sottolineare come si tratti di un intervento strategico per il sistema complessivo della distribuzione idrica in Abruzzo – ha spiegato il presidente Marsilio -e non è affatto un caso se abbiamo deciso di puntare proprio sull’approvvigionamento idrico come priorità numero uno nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e non soltanto. Abbiamo puntato sull’acqua – ha proseguito Marsilio- poiché riteniamo che sia una vergogna che una regione a vocazione turistica come l’Abruzzo, in questi anni, si sia ritrovata, soprattutto in estate, a fare i conti con l’acqua razionata negli alberghi e nelle seconde case. E’ inaccettabile, per una società moderna ed evoluta, – ha rimarcato il presidente della Giunta regionale – non avere a disposizione acqua potabile per tutto il giorno. È un tema, quello dell’approvvigionamento idrico, che, oltretutto, ha ricevuto una forte attenzione politica visto che in Consiglio regionale è stata istituita una commissione di inchiesta sull’idrico per individuare le cause dei ritardi e trovare soluzioni adeguate. Inoltre, – ha concluso – va detto che, per la prima volta, si realizzerà una rete idrica efficiente, interconnessa e capace di supplire anche ad emergenze momentanee, che siano stagionali o legate a guasti, rispetto alle quali oggi possiamo intervenire solo attraverso razionamenti delle portata idrica”.

L’obiettivo primario di questa opera strategica è quello di soddisfare il fabbisogno idro-potabile di una popolazione superiore a 250.000 abitanti con un volume di acqua trattata di oltre 63.000 metri cubi al giorno. La risorsa da potabilizzare viene derivata da uno sbarramento dell’Enel nell’invaso di Piaganini nel Comune di Fano Adriano. La capacità di trattamento dell’impianto di potabilizzazione esistente viene portata dagli attuali 1460 ai futuri 2190 litri al secondo. Invece, l’alimentazione del sub-ambito pescarese avverrà con la consegna dell’acqua all’Aca nel serbatoio di Colle Morino nel Comune di Pineto.

Abbiamo attuato una strategia che parte da lontano – ha esordito il vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente- il primo step è stato il progetto di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso sul quale sta lavorando il Commissario e per il quale sono a disposizione 120 milioni di euro. Come “progetto bandiera” abbiamo scelto l’idrico, finanziato per 27 milioni di euro attraverso il protocollo d’Intesa oltre ai 3 milioni di euro di cofinanziamento da parte della Ruzzo Reti per l’ampliamento del potabilizzatore a Montorio al Vomano. Tale potenziamento – ha continuato – servirà a costruire una rete specifica che porterà l’acqua a tutto il versante pescarese ed a quello chietino. Ci sarà l’innesco all’altezza del Comune di Pineto per proseguire poi con i Comuni costieri più a sud fino a servire Chieti e Tollo. Oltre 730 litri al secondo – ha spiegato Imprudente – rappresentano quel valore aggiunto che, una volta realizzata l’opera, ci consentiranno di sopperire alle criticità che si sono manifestate nel corso degli anni. Si tratta di una strategia complessiva che prevede anche un finanziamento di circa 50 milioni di euro per la ricerca delle perdite idriche e per la digitalizzazione delle reti”.

Il via dei lavori è previsto nel terzo quadrimestre 2023 mentre il cronoprogramma prevede la conclusione dell’opera nel terzo quadrimestre 2025. La fase di collaudo per l’entrata in esercizio dell’opera si concluderà entro il primo quadrimestre del 2026.

 

Sara Marcozzi. “Sarà compito della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica richiedere tutta la documentazione prodotta in merito all’intervento presentato questa mattina dal Presidente Marsilio e dall’Assessore Imprudente sull’ampliamento dell’impianto di potabilizzazione esistente a Montorio al Vomano e la realizzazione della condotta adduttrice per l’approvvigionamento idrico del sub-ambito pescarese. Scopo della Commissione è quello di mettere una volta per tutte il tema acqua anche al centro del Consiglio regionale, tenendo un faro accesso sulle iniziative della Giunta. E così faremo anche con questo progetto”. Lo afferma il Presidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica Sara Marcozzi.

 

“I fondi del Pnrr dovranno essere sfruttati al meglio per risolvere quei problemi che si sono stratificati nel corso degli anni sul territorio, a partire dallo spreco di acqua e dal vergognoso contingentamento della risorsa idrica a cui gli abruzzesi, negli anni, si sono tristemente abituati. Una condizione che i nostri concittadini non meritano. Il costo dell’opera (55 milioni di euro) e la durata dei lavori (la cui chiusura è prevista nel 2025) richiedono attenzione e approfondimento da parte di tutti Commissari, e per fornire ogni elemento utile al nostro lavoro di controllo verranno convocati in audizione i vertici di Regione Abruzzo. Parallelamente a questo, la Commissione proseguirà il percorso di audizioni come da calendario già stabilito. Nella seduta fissata per mercoledì 26 ottobre sarà la volta dei Presidenti delle Società di Gestione GSA e CAM”, conclude Marcozzi.

 

 

 

 

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