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Piano rifiuti in Abruzzo. Mazzocca: il Governo vuole inceneritore per Roma. Ci opporremo

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Ultimo Aggiornamento: martedì, 20 Marzo 2018 @ 17:33

“Probabilmente qualcuno starà pensando di risolvere i problemi altrui, penso ad esempio a Roma Capitale, con il tentativo di insediamento di un inceneritore in Abruzzo che serva ad altri.

 

Noi questo rischio lo sventeremo in tutti i modi”. Il sottosegretario della Regione Abruzzo con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, è tornato a parlare oggi dell’impugnazione, da parte del Governo, del nuovo Piano regionale di gestione integrata dei rifiuti.

 

 

 

Il fine del provvedimento del Governo, secondo Mazzocca,”probabilmente è altro”, perché “questo famigerato decreto inceneritori viene sostanzialmente smascherato dall’attività che l’Abruzzo ha fatto nell’evidenziare l’impossibilità di realizzare un impianto di incenerimento in regione, non solo per questioni tecniche e ambientali, ma soprattutto per motivi di natura economica e finanziaria.

Cioè – sottolinea – il gioco non vale la candela nel momento in cui la produzione dei rifiuti da incenerire si è abbassata ulteriormente e non arriva alle 30mila tonnellate annue”.

 

 

“Sventeremo il rischio inceneritore in tutti i modi – aggiunge – iniziando ad opporci, poi ridisponendo la richiesta di modifica del decreto a norma di legge, che va fatta entro il 30 giugno di ogni anno e che l’anno scorso non ci fu approvata semplicemente perché mancava un piano approvato. Adesso il piano approvato c’è”.

 

“Ci opporremo in ogni modo a questa decisione di impugnare il nostro nuovo Piano di gestione dei rifiuti quando ciò avverrà, perché per ora il Consiglio dei ministri ha dato mandato all’avvocatura dello Stato di procedere”.

 

Nel corso di una conferenza stampa, Mazzocca afferma che “noi ci prepareremo per evidenziare le nostre ragioni che sono dell’Abruzzo e della nostra comunità e che sono state vilipese da questo atto del Consiglio dei ministri. Un atto che si basa su un documento istruttorio del funzionariato del Ministero dell’Ambiente, scarso, e non si basa su dati concreti, perché evidentemente alcune carte che noi gli abbiamo mandato non sono state neanche lette”.

 

 

Ricordando che il Piano “è stato concepito attraverso nove tavoli di concertazione e 44 assemblee pubbliche su tutto il territorio”, il sottosegretario auspica che il presidente di Regione, Luciano D’Alfonso, ormai senatore, “quando presenteremo l’impugnativa in Giunta la voti e la sostenga con tutte le sue possibilità”.

 

 

Mazzocca, che ieri aveva parlato di “fuoco amico”, critica anche un documento inviato dal Comune di Pescara al Consiglio dei ministri relativo alla realizzazione di un impianto nel capoluogo adriatico. Una lettera, è stato sottolineato, di cui il sottosegretario non era al corrente, di cui è stato informato solo dopo la decisione del Consiglio dei ministri.

 

 

 

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