Covid, attivazione terapie intensive in Abruzzo: ora sono 169 (42% è occupato)

L’Abruzzo, negli ultimi giorni, ha completato l’attivazione dei 66 posti letto di terapia intensiva previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19 ed è andato anche oltre: ne sono stati allestiti nove in più, per un totale di 75 unità.

 

Considerando i 94 esistenti già prima dell’emergenza, i posti letto di rianimazione a disposizione delle quattro Asl ora sono complessivamente 169. Al momento è occupato il 42% delle unità: 71 i pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva. Il dato è calcolato senza considerare i 29 posti letto presenti tra l’Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, pure a disposizione in caso di assoluta emergenza.

Gli attualmente positivi al virus, 218 in più nelle ultime ore, in Abruzzo sono complessivamente 16.349: in ospedale ci sono 743 pazienti (+7 rispetto a ieri), cioè il 4,54% del totale delle persone al momento malate. Dopo il picco di sabato 21 novembre, 749 ricoveri – numero di gran lunga superiore rispetto al record registrato nel giorno peggiore della fase primaverile- i pazienti ospedalizzati fanno registrare un calo, seppur lieve.

Del totale delle persone in ospedale, 672 pazienti (+8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 71 (-1) in terapia intensiva. Anche il numero dei soggetti in rianimazione è in lieve calo: venerdì erano 75, dato vicinissimo al record di 76 registrato lo scorso 3 aprile. Il dato sulle terapie intensiva a novembre è comunque raddoppiato: nel primo giorno del mese erano 32 i pazienti in rianimazione.

Tutti gli altri attualmente positivi al virus, 15.606 persone (+211 rispetto a ieri), cioè il 95,46% dei soggetti al momento malati, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.