Coronavirus, le ripercussioni economiche in Abruzzo: l’intervista a Mauro Febbo VIDEO

L’emergenza sanitaria Covid19, in Abruzzo e non solo, va di pari passo con le ripercussioni di natura economica.

 

Situazione legata al momento, e dunque in continua evoluzione, ma in qualche maniera anche proiettata al futuro quando il sistema produttivo abruzzese dovrà rimettersi in moto.

Timori per la stagione turistica vengono espressi dall’assessore al Turismo, alla Cultura e allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, presidente della Commissione nazionale degli assessori al Turismo, che parla di “cancellazione di tutte le prenotazioni per la settimana Santa e per la stagione estiva” in Abruzzo. “Se le stime degli esperti ci dicono che il picco dei contagi è atteso tra il 10 ed il 15 aprile capiamo bene che la stagione è compromessa. Ma solo allora potremo quantificare i danni”. Febbo ha anticipato alla redazione di “Sos Coronavirus” che in sede di Commissione nazionale al Turismo si è al lavoro in attesa del “decreto di aprile annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che conterrà ulteriori misure economiche per 25 miliardi.

Dico subito che la cifra dovrà essere aumentata almeno fino a 350/400 miliardi, sulla scorta di quanto già annunciato dalla Germania, pronta a mettere in campo 550 miliardi di euro”. Preoccupazioni vengono espresse dall’Assessore anche in tema di sistema delle imprese: “Le previsioni parlano di chiusure di attività tra il 30 ed il 35 per cento”. Regione Abruzzo ha messo in campo alcune iniziative per sostenere le pmi travolte dalla pandemia: il blocco del pagamento delle imposte e delle tasse; il rinvio dei pagamenti dei mutui e dei finanziamenti gestiti da Abruzzo Sviluppo e Fira; la proroga della scadenza dei bandi emessi, il rinvio delle rendicondazioni dovute dalle micro imprese alla Fira.

 

Nell’intervista, l’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, fa il punto della situazione.