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Chiodi a Uno Mattina per spiegare la spending review della sanità abruzzese

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 11:09

chiodi_contiIl caso Abruzzo, inteso come fenomeno virtuoso di risanamento dei conti nella sanità, è stato al centro dell’odierna puntata di Uno mattina estate,  popolare programma di Rai Uno, dove sono stati ospiti il presidente della Regione e Commissario per la Sanità, Gianni Chiodi, ed il Sottosegretario alla Salute, Elio Cardinale.

“Siamo stati la prima Regione italiana ad essere commissariata – ha esordito Chiodi rispondendo alle domande dei conduttori Gerardo Greco e Benedetta Rinaldi – perché non eravamo in grado di garantire una sanità a costi sostenibili per i cittadini. La conseguenza è stata che, nel 2007, l’Abruzzo ha dovuto chiedere il sostegno dello Stato e delle altre Regioni per poter far fronte ai pagamenti dei fornitori. Da quel momento si può tranquillamente fare un parallelo con la Grecia con la Regione obbligata ad attuare un Piano di rientro secondo cui il sistema sanitario sarebbe dovuto tornare in equilibrio ma senza peggiorare la qualità dei servizi, possibilmente migliorandoli”. Chiodi ha poi spiegato come “l’Abruzzo, pur partendo da una situazione di default finanziario, sia riuscito ad invertire la tendenza ottenendo un pareggio di bilancio già nel 2010 ed un cospicuo avanzo economico nel 2011 che ha consentito investimenti in tecnologie e personale. Questo ha determinato un sensibile miglioramento del sistema sanitario regionale. Inoltre, – ha aggiunto Chiodi – anche per il 2012, le previsioni, scontando anche gli effetti della spending rewiev che abbiamo anticipato, appaiono piuttosto incoraggianti”. Risultati che sono, dunque, sotto gli occhi di tutti e che non sono sfuggiti al Governo nazionale. Tanto è vero che il Sottosegretario Cardinale ha preso a modello proprio la Regione Abruzzo sostenendo che rappresenta la dimostrazione di come sia possibile risanare i conti senza ridurre la qualità dei servizi. Una strada ora deve essere intrapresa da altre Regioni. Intanto, secondo un’indagine sulla qualità percepita dai pazienti degli ospedali, pubblicata nei giorni scorsi dal Corriere della Sera, l’Abruzzo si colloca a metà classifica tra le regioni italiane, allo stesso livello della Toscana e leggermente al di sotto del Piemonte. Taglio posti letto, appropriatezza e gare centralizzate. Il presidente della Regione ha puntato poi l’attenzione su alcune azioni che in questi anni hanno qualificato l’azione del Governo regionale come “la riconversione nel 2010 di sei ospedali di piccole dimensioni, ritenuti costosi e pericolosi in quanto non in grado di produrre una casistica adeguata. Riconversione che abbiamo portato avanti – ha rimarcato il Presidente – nonostante le resistenze dei sindaci, le contestazioni dell’opinione pubblica locale ed il processo sta continuando”. Lo scenario abruzzese vedeva unna Regione di 1 milione e 350 mila abitanti con 35 strutture ospedaliere pubbliche e private (spesso a poca distanza l’una dall’altra) con un altissimo tasso di ricoveri appropriati. “C’erano ospedali che facevano due ricoveri al giorno e mezzo con in media 166 dipendenti – ricorda Chiodi – ora, invece, i 166 dipendenti sono stati utilizzati per rafforzare gli ospedali più importanti in modo tale da interrompere la dinamica di crescita del personale”. Una spending review anticipata rispetto a quella posta in essere dal Governo nazionale, il taglio dei posti letto, i risparmi sulla farmaceutica attraverso gare centralizzate e la prescrizione dei farmaci generici sono solo alcune delle azioni strategiche messe in campo dal Commissario Chiodi. “Abbiamo anche ridotto il debito pubblico della Regione di circa il 25 per cento – ha rivendicato il presidente della Regione – pari a circa un miliardo di euro in tre anni. Se registreremo ancora un equilibrio dei conti, nel 2013 ridurremo le tasse perché non c’è la necessità di coprire i disavanzi sanitari con il prelievo fiscale”. Un’azione del genere presenta senza dubbio dei costi politici. “Sicuramente, – ha commentato il Governatore – noi non siamo un governo tecnico ma politico eppure queste cose le abbiamo fatte lo stesso anche se il fatto di avere la sanità commissariata ci ha aiutato non poco. Tutto sta nel proseguire su questa strada virtuosa”.

 

Le dichiarazioni di Chiodi di questa mattina ad Uno Mattina non sono piaciute a Roberto Ciccocelli, consigliere comunale e Presidente comitato salvezza Ospedale di Giulianova: “Questa mattina ho ascoltato il Governatore Chiodi a Unomattina Estate. Ha dimostrato come la riduzione dei costi può non necessariamente peggiorare la qualità dei servizi. Come? Con l’aiuto dello Stato la Regione Abruzzo ha riportato in equilibrio i conti ma senza peggiorare i servizi, anzi migliorandoli”..
Ciccocelli chiede: “nella Provincia di Teramo quali servizi sono migliorati? Le liste d’attesa sono migliorate? Pochi giorni fa una donna per fare un eco-epatica doveva aspettare il 2013. Non c’è da scandalizzarsi o aprire un’indagine interna come fa il nostro manager Varrassi. La normativa vigente consente ai Dirigenti Medici di poter svolgere un rapporto di lavoro intramoenia (o intramuraria) e quindi in determinate attività pagando si possono soddisfare quasi subito le richieste. E’ proprio così se paghi eviti le liste d’attesa.
Il presidente del comitato poi in merito all’ospedale di Giulianova ha precisato: un solo Primario tra tutti i reparti ed uno in comproprietà con Sant’Omero. La Regione Abruzzo ha anticipato la Spending Review, dice il Governatore. Su 35 ospedali tra pubblico e privato ne sono stati riconvertiti sei. Circa 2 anni fa il Presidente Chiodi non disse che la Regione Abruzzo doveva avere massimo 12 ospedali? Nella Provincia di Teramo due ospedali per acuti uno si riconvertiva e l’altro si privatizzava. Nel fare una fotografia della sanità teramana si è attivata la Spending Review? Ho sempre preparato i miei documenti sulla sanità su base scientifica, tralasciando la politica. Visto che chi governa fa scelte elettoralistiche, vedi Atri e Sant’Omero, vorrei fare una domanda al Governatore Chiodi e al Pdl di Giulianova. Se il Pd candidasse alle prossime elezioni politiche il sindaco F.Mastromauro ,a primavera 2013 prossime elezioni, cosa racconterete ai giuliesi sull’ospedale nuovo che si doveva fare? Fu fatta con urgenza la ricerca del terreno per il nuovo ospedale per soddisfare le richieste dell’ex assessore regionale Venturoni, un buco nell’acqua come la famosa ristrutturazione. Cosa direte sui servizi che stiamo perdendo Sarò – conclude Ciccocelli – un attento osservatore”.

 

 

 

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