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Abruzzo, nuovo piano sanitario: continuano le polemiche

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 20:43

Pescara. “Il “Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese 2016-2018″ presentato ieri prevede una serie di misure che a nostro avviso non faranno altro che determinare un netto peggioramento dello status quo sia sotto i profili dell’efficienza e dell’efficacia dell’erogazione dei servizi sanitari- di vitale importanza per la tutela della salute e del benessere dei cittadini- che sotto quello della riorganizzazione della rete ospedaliera”.

Così in una nota i consiglieri regionali teramani di opposizione Giorgio D’Ignazio (Ncd) e Mauro Di Dalmazio (Abruzzo Futuro).

“Il quadro presentato- proseguono i consiglieri- è tutt’altro che equo con forti penalizzazioni per alcuni territori come la provincia di Teramo dove è previsto soltanto un presidio di primo livello e Sant’Omero, Giulianova ed Atri sono stati declassati a ospedali di base mentre l’unico presidio di secondo livello in Abruzzo avrà sede a Chieti-Pescara.

Ci si è sottratti ad un necessario confronto politico ed istituzionale vista l’assoluta rilevanza della materia in questione- la sanità – il cui strumento programmatico, nella fase della sua elaborazione, presupponeva valutazioni ed approfondimenti più attenti e puntuali ed un approccio di gran lunga più responsabile, lungimirante e di buon senso.

La memoria ci trae in inganno o l’idea di dispensare “coccole” ai pazienti era stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del Presidente D’Alfonso?

Con questo piano sanitario ha dimostrato chiaramente di avere una interpretazione distorta di cosa significhi tutelare il diritto alla salute degli abruzzesi. Qui più che dispensare coccole ci pare proprio si stiano dando stangate”, concludono D’Ignazio e Di Dalmazio.

ABRUZZO CIVICO: ‘GEROSOLIMO E OLIVIERI NON POTEVANO NON SAPERE, ORMAI LONTANI ANNI LUCE DAL MOVIMENTO’

“Le dichiarazioni sul nuovo Piano sanitario regionale, rilasciate dall’assessore Andrea Gerosolimo e dal consigliere Mario Olivieri, presidente della Quinta commissione consiliare Sanità, seccamente smentite dall’assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, e dalla loro stessa maggioranza, sono la dimostrazione che i due non potevano non sapere del nuovo Piano. Le loro affermazioni di contrarietà e stupore sono tardive, inopportune e per niente credibili ed è evidente che mirano solo ad alzare la posta per difendere le loro poltrone in Regione.

Viene spontaneo quindi chiedersi se Gerosolimo e Olivieri svolgano ancora attività politica in Regione, se partecipino alle riunioni di maggioranza e alle commissioni e se parlino con il resto della Giunta. Sicuramente percepiscono stipendi, contributi e gettoni di presenza pagati dai cittadini abruzzesi”.

Lo afferma il coordinatore regionale di Abruzzo Civico, Michele Cassone, intervenendo in merito alle polemiche sul nuovo Piano sanitario 2016-2018.

“In particolare – dice Cassone – l’assessore Gerosolimo, evidentemente troppo impegnato a Sulmona, in campagna elettorale, per conoscere il Piano sanitario, vorrebbe passare come difensore del suo territorio, ma la verità è che lui sapeva tutto del nuovo Piano e non ha mosso un dito. Ora finge di cadere dal pero solo per difendere la sua poltrona in Regione e i suoi interessi politici a Sulmona”.

“Ci preme inoltre ribadire – afferma ancora il coordinatore regionale – che l’assessore Gerosolimo e il consigliere Olivieri ormai da molti mesi non fanno più parte di Abruzzo Civico, movimento grazie al quale sono stati eletti in Regione, proprio perché non sono più espressione del civismo, ma soltanto degli interessi personali di certa politica che Abruzzo Civico intende invece contrastare.

Infatti i due soggetti, nonostante siano stati ufficialmente allontanati dal movimento civico e diffidati dall’uso del simbolo e del nome, continuano a rimanere nel gruppo consiliare di Abruzzo Civico in Regione, probabilmente solo per continuare a percepire il contributo regionale di circa 87mila euro riservato al gruppo”.

“Affidiamo la risoluzione definitiva di questa situazione paradossale al presidente del Consiglio regionale e al governatore Luciano D’Alfonso. Una situazione paradossale – ribadisce Cassone – che conferma lo stile politico di Gerosolimo e Olivieri, lontano anni luce da quello civico e dalla linea politica di Abruzzo Civico”.

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