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Politica Teramo

Martinsicuro, introdurre il question time in consiglio comunale: la proposta di Articolo 1-MDP

Martinsicuro. Prevedere l’istituzione di un question time: una vera e propria interrogazione comunale attraverso la quale i cittadini possano dialogare con l’amministrazione comunale, chiedere informazioni o chiarimenti, ma che consenta anche a chi amministra di conoscere le critiche, le proposte e i suggerimenti e le istanze provenienti dalla cittadinanza.

 

La proposta arriva da Articolo 1-Mdp di Martinsicuro, che ha inviato una richiesta ufficiale in tal senso al sindaco Massimo Vagnoni, al presidente del consiglio comunale (Emma Zarroli), ai capigruppo consiliari e al segretario generale dell’Ente. L’obiettivo è quello di approntare una modifica al regolamento comunale e di funzionamento dello stesso consiglio comunale, con l’introduzione del cosiddetto “question time”.

“Crediamo che la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica”, si legge in una nota di Articolo 1, ! e alla buona gestione del territorio, siano inscindibili dall’idea di cittadinanza attiva in cui le amministrazioni, di ogni colore, hanno fatto la propria bandiera.

C’è, a Martinsicuro, un prepotente desiderio di politica, e questo lo dimostra il ricchissimo retroterra culturale e sociale della nostra città: ogni anno i nostri cittadini danno prova di estro e inventiva, organizzando, spesso in totale autonomia, manifestazioni, feste, eventi, ma anche comitati spontanei di tutela del territorio e della salute pubblica, che però stentano a durare nel tempo, con un conseguente impoverimento della vita sociale e pubblica del nostro paese”.

Alla luce di questa considerazione, dunque, ha preso forma la proposta di integrare il regolamento comunale che preveda uno strumento, per la cittadinanza, di portare le proprie domande, secondo i principi delle direttive europee nazionale e soprattutto in ordine ad un articolo (il numero 6) dello Statuto comunale.

 

“Siamo certi che né l’amministrazione né le opposizioni rimarranno insensibili alla nostra proposta, che, lungi dall’essere polemica o dall’appellarsi alla vincolatività dello Statuto, è un semplice sollecito ad attuare quanto promesso durante la campagna elettorale da più parti”.