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Gagarin 61: il laboratorio politico compie un anno

Teramo. Il Laboratorio Politico Gagarin 61 compie un anno.

Dodici mesi sono trascorsi dal quel 31 ottobre 2012, quando il circolo di via Capuani ha aperto i battenti. Ed il compleanno è anche occasione per un primo bilancio di questo anno di vita, rinnovando gli obiettivi ancora quanto mai attuali per i militanti: «Gli obiettivi che ci prefiggemmo nell’aprire il Laboratorio erano e sono tuttora due  – affermano dal Laboratorio antifascista –  da un lato fare aggregazione tra i giovani teramani e tra individui che vivono le stesse dinamiche sociali e gli stessi disagi (disoccupazione, mancanza di prospettive); dall’altro fare informazione e diffondere cultura, consci della imprescindibilità di tali elementi nella prospettiva di lungo periodo del cambiamento radicale del sistema». Obiettivi da raggiungere «una volta individuato il nemico da combattere (il capitalismo e i suoi lacchè fascisti), per favorire la costruzione di una coscienza critica e attiva in tutti i soggetti che, come noi, vivono l’oppressione, vivono la crisi, e, come hanno mostrato le ultime elezioni politiche, sono completamente sfiduciati nei confronti della classe politica che ci governa». Tutto questo, sottolineano ancora i militanti, «nonostante i subdoli tentativi di scoraggiarci e farci chiudere». Insomma il bilancio del primo anno è positivo, un bilancio che si chiude con una speranza: «Ci guardiamo indietro e non possiamo che dirci soddisfatti dello spazio e del lavoro svolto – concludono gli Antifà – Infine mandiamo un grande abbraccio al nostro fratello Davide (Rosci; ndr) che, in custodia cautelare da 18 mesi (di cui, finora, 8 trascorsi in carcere in 3 diversi penitenziari), non è ancora potuto entrare nel Gagarin 61. Le iniziative, le serate, gli incontri e i seminari al Laboratorio Politico sono anche per lui e per tutti i compagni che vivono sulla loro pelle e nel modo peggiore la repressione di un sistema che va capovolto».