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Fossacesia celebra il 74° anniversario della Repubblica italiana

Fossacesia. Il 2 giugno 2020 la Repubblica italiana compie 74 anni: un anniversario che quest’anno cade in un momento difficile per il nostro Paese, ma proprio l’emergenza vissuta dagli italiani impone che la celebrazione si trasformi in un grande, simbolico momento di unità nazionale.

Fossacesia celebrerà la ricorrenza con una cerimonia semplice ma significativa. Una manifestazione sobria, dettata dal rispetto delle regole contro la diffusione del Covid 19, che vedrà la partecipazione delle sole Autorità locali che alle ore 11.00 deporranno una Corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti in Piazza Fantini ed alle ore 11.15 omaggeranno con un mazzo di fiori il cippo ubicato in Largo Castello e dedicato a tutte le vittime civili. All’imbrunire invece la Piazza cittadina sarà addobbata con una bandiera tricolore realizzata con bellissime luci ed offerta della Ditta FCsound di Franco Caporale.

“Festeggiare il 2 Giugno non è una sterile commemorazione e non è neppure retorica, ma è l’impegno costante e continuo a garantire quella libertà di pensiero e di opinione che diede vita alla nostra Costituzione – afferma il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Difendere questo diritto esige impegno per vivere in un mondo libero, senza muri e barriere, senza povertà e senza discriminazioni. Il senso di appartenenza che tutti sentiamo oggi in seguito alla pandemia ha rafforzato l’unità del Paese. E non era affatto scontato. Il mondo intero ha guardato con ammirazione il coraggio, la determinazione ed ha sofferto con questa Nazione, che ha ancora una volta ha saputo reagire con vigore alle avversità. In questa giornata – continua Di Giuseppantonio – il pensiero mio e di tutta l’Amministrazione Comunale va ai medici, al personale sanitario, agli uomini delle forze dell’ordine, ai volontari della Protezione Civile, che si sono adoperati senza risparmio all’assistenza di quanti hanno avuto bisogno. Come ha detto già qualcuno, loro oggi sono i nostri Partigiani, coloro che hanno lottato per noi”.