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Pescara, farsa in consiglio comunale: convocazione sbagliata, seduta annullata. E sono tre

Pescara. Si sfiora la farsa in consiglio comunale: dopo la seduta rinviata per “stanchezza post-elettorale”, l’assemblea di oggi convocata per discutere sull’ex Cofa salta per un vizio procedurale. I consiglieri ripiegano rinunciando al gettone di presenza e lavorando alla domenica.

Prima delle elezioni: si sfiora la rissa fuori dall’aula consigliare. Mercoledì scorso: la seduta si interrompe alle 19:30 dopo ore di batti e ribatti ostruzionistico. Ieri: seduta convocata alle 9:00, salta perché la maggioranza non è in aula: “Leggerezza e clima di stanchezza post-elezioni ha fatto confondere i consiglieri sull’orario di convocazione”, si è giustificato il capogruppo Pdl Foschi. E allora, in fretta e furia, si riconvoca a questa mattina alle 8:00 la seduta per discutere sullo stralcio dell’ex Cofa dal Pp2, per riqualificare l’ex mercato ortofrutticolo dopo l’accordo di programma tra comune, Regione e Camera di Commercio. Ore 10:00 di oggi: la seduta salta per vizio procedurale. “La discussione di oggi, aperta alle 8 in punto, si è arrestata alle 10 per un vizio formale”, spiega il consigliere Pdl Sospiri, “ossia la seduta era stata convocata erroneamente in aggiornamento della precedente, mai aperta per assenza del numero legale, e invece sarebbe stata necessaria una convocazione ex novo in seduta urgente”. Leggermente diversa la ricostruzione dei consiglieri del Partito Democratico: “Alle 08:01”, spiegano in una nota, “nonostante l’assenza del presidente del consiglio e dei due vice presidenti, sale sullo scranno più alto il consigliere Sospiri che ordina al segretario di procedere all’appello: presenti 16 consiglieri di cui 15 della maggioranza ed uno della minoranza, Del Vecchio. ‘Seduta valida, proclama il novello Presidente”, ironizzano i democratici su Sospiri, “che ad una veloce procedura di votazione incrocia le dichiarazioni dell’unico consigliere di minoranza presente che consentono ad altri consiglieri di salire sugli scranni e mandare a monte l’ardito piano. Ma è l’intervento del vice presidente Di Nisio a gettare ancor più nel panico gli insonnoliti ed attoniti consiglieri di maggioranza, Sindaco in testa, quando solleva un vizio procedurale sulla convocazione del Consiglio e tale da comportare la totale illegittimità di tutto quanto dovesse essere discusso e deliberato. La convocazione immediata dell’ufficio di Presidenza, con l’assistenza del Segretario Generale, non può far altro che prendere atto dell’ulteriore pastrocchio messo in atto da questa raffazzonata maggioranza e far dichiarare dal Presidente De Camillis: tutti a casa la seduta è annullata”.

E la giostra riparte: nuova seduta fissata per le 11:00 di domani e, in continuazione di questa, per le 8:00 di domenica mattina. Sperando che i consiglieri si sveglino. Intanto, ripiegando dalla brutta figura, i consiglieri presenti hanno deciso di rinunciare al gettone di presenza per la seduta che non ha prodotto lavoro alcuno.