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Pescara, Comune su sovraffollamento di Geriatria: snellire il reparto e attivare i servizi territoriali con Asl

Pescara. Il sovraffollamento del reparto di Geriatria dell’Ospedale civile ‘Santo Spirito’ è stato posto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi, che ha previsto una seduta aperta agli interventi degli operatori, delle associazioni, delle parti sociali, degli operatori sanitari e dei vertici di Regione e Asl.

Oltre al manager Asl, Claudio D’Amario, e al direttore sanitario, Lucia Romandini, hanno partecipato gli l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco; l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci; il primario di Geriatria, Paolo Cecamore; i rappresentanti di Cisl e Cgil.

Letti spesso sistemati lungo i corridoi e conseguente disagio per i malati e i loro familiari hanno reso evidente un problema, quello del sovraffollamento, che sussiste già da tempo e che a sua volta mette in luce la carenza di una rete logistica adeguata capace di far fronte alle diverse esigenze dei malati: in sostanza, allo stato attuale, ogni malato che ha superato i 75 anni di età viene ricoverato in Geriatria, indipendentemente dal problema di salute da cui è affetto.

I posti letto disponibili al reparto di Geriatria dell’Ospedale civile sono 45, ma si è spesso giunti ad accogliere anche 55 e più pazienti.

L’ordine del giorno, votato dall’Assise all’unanimità, prevede alcuni interventi tampone, quali l’istituzione di un Ufficio comunale del ‘Garante del malato’ e di un osservatorio sulla condizione dell’anziano nel Comune di Pescara.

Come soluzione al problema del sovraffollamento, però, ci si aspetta una delibera che abbassi l’età minima fissata per il ricovero in Geriatria e soprattutto stabilisca quali patologie, oltre a quelle croniche, devono essere curate nel reparto in questione.

“Nel provare a tracciare delle soluzioni a questo problema, credo sia quindi indispensabile partire dalla decisione di riportare a 65 anni l’età dei ricoverati ma solo quelli affetti da malattia cronica, riservandosi di gestire quelli politraumatizzati in ortopedia, quelli vasculopatici in cardiologia, quelli con cardiopatia in cardiologia, i dermopatici in dermatologia” ha affermato l’assessore alla Sanità, Giuliano Diodati

Il fatto che nello stesso reparto sia ricoverato tanto l’anziano affetto da stati febbrili d’influenza, quanto il malato che si è ingessato al femore, chiama in causa il problema del funzionamento dei servizi territoriali di assistenza agli anziani gestiti da Comune e Asl, che, stando ai dati contenuti nel Piano di zona 2011-2013, risultano essere di scarso impatto.

“Occorre adeguare l’offerta ADI, RSA e Pronto Intervento per una città che ha l’11,1 per cento di residenti con più di 75 anni” ha affermato il presidente del Consiglio, Antonio Blasioli.