Trasporto pubblico e accuse politiche: scintille sull’asse Pepe-Mariani-D’Annuntiis

Corre veloce, a colpi di comunicati stampa, il confronto decisamente elettrico tra consiglieri regionali di opposte fazioni. Il tema del trasporto pubblico, e del fatto che la provincia Teramana sia penalizzata dall’attuale esecutivo regionale (queste le accuse di Dino Pepe e Sandro Mariani), continua a tenere banco in questi giorni. Oggi lo scambio di accuse è proseguito.

 

 

Dino Pepe e Sandro Mariani. “Se è vero che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, come dice il buon Sottosegretario con delega ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, è altresì vero che stavolta ha fatto una “macabra scoperta”: il cadavere trovato a terra, dopo il passaggio del Governatore romano, è il suo…infatti se non è “politicamente morto” poco ci manca dopo il trattamento che ha riservato alla sua provincia. Infatti, ad un anno dal suo insediamento, dopo aver criticato in lungo e in largo la gestione del trasporto pubblico da parte di chi lo ha preceduto e dopo aver fatto promesse ovviamente non mantenute è riuscito, in un sol colpo, a fare peggio, rendendo la situazione drammatica e facendo scontare solo ai teramani, quelli che lo hanno votato, i costi della razionalizzazione imposta dall’alto” replicano il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe, ed il Capogruppo di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani. “Ci chiediamo, passato un anno dal suo insediamento, quando inizierà finalmente a prendersi le sue colpe l’ex Sindaco di Corropoli che, finora, al netto delle tante promesse e delle frasi di circostanza, passerà alla storia come colui che ha permesso un simile affronto alla nostra provincia” proseguono Pepe e Mariani.

 

“Ancora una volta poi, lui che è indiscusso campione della disciplina non olimpionica “dell’arrampicamento sugli specchi”, invece di rispondere alle domande che gli facciamo sì noi, ma per conto dei teramani, ha preferito attaccare con la solita cantilena, tanto cara a questo centrodestra abruzzese, che ripete sempre che la colpa di tutto è di chi l’ha preceduto invece di farsi un sano esame di coscienza! Ma andiamo con ordine: è vero o no che con il nuovo piano dei trasporti regionali voluto dalla Giunta Marsilio aumenteranno i tempi di percorrenza ed i cambi d’autobus sulla tratta Roma-Teramo? E’ vero che, a causa delle loro scelte, la costa teramana sarà sempre più isolata creando disagi a chi poi deve proseguire in direzione mare? E’ vero che pezzi di servizio sulle tratte verso le aree interne sono stati affidati a ditte esterne attraverso sub concessioni ed affidamenti diretti, creando disagi a studenti e pendolari? Ma soprattutto corrisponde al vero che, senza aver sentito i sindacati, 20 lavoratori della TUA sono stati spostati dal teramano a Pescara?”. “Caro Sottosegretario, non è difficile, risponda sì o no a queste semplici domande” conclude la nota dei consiglieri di opposizione. “Sul fatto che la nostra provincia gode della stessa considerazione delle altre per la vostra Giunta invece vorremmo tanto crederle, ma purtroppo, dati alla mano, ci rimane difficile farlo anche perché i danni che le state causando sono sotto gli occhi di tutti e hanno un solo mandante: voi! Tutto ciò alla faccia delle tante promesse che avete fatto ai teramani quando siete andati a chiedergli i voti nemmeno un anno fa”.

 

Umberto D’Annuntiis. Noto con piacere che i consiglieri di minoranza Pepe e Mariani, non avendo miglior modo di impiegare il loro tempo, insistono nel coltivare la loro più grande passione: il bricolage della demagogia. Infatti se c’è qualcuno “politicamente morto” questi sono di per certo loro, come certificato dai cittadini abruzzesi nella tornata elettorale di un anno fa. Devo considerarmi però davvero soddisfatto poiché l’essere al centro dei loro pensieri quotidiani è servito a ricongiungere i due “gemelli del gol, anzi dell’autogol” che dopo essersi insultati per 6 anni (vedasi le problematiche sulla caccia) ora convogliano felicemente a nozze.

 

Voglio comunque nuovamente rassicurarli sulla provincia teramana; quest’ultima non subirà alcun disagio riguardo i propri servizi di collegamento, in quanto ciò che loro vogliono far passare allarmisticamente come uno schiaffo alla nostra provincia in realtà è un’efficiente riqualificazione razionale dei servizi con conseguente eliminazione degli sprechi. Sprechi che nella passata legislatura hanno creato nel sistema del trasporto pubblico locale una situazione al limite della sostenibilità. Per quanto riguarda l’attenzione generale verso la nostra provincia tireremo le somme alla fine di questa legislatura, e constateremo come essa abbia goduto di considerazione come le altre a differenza del passato quinquennio in cui era stata relegata come residuale “colonia” dalfonsiana.