Tortoreto, rosso semaforico: le polemiche iniziano prima dell’attivazione dei dispositivi

Tortoreto. I nuovi dispositivi del rosso semaforico, in due punti della cittadina, ancora devono entrare in funzione, ma la polemica è già calda.

 

A criticare le scelte dell’esecutivo (che ha bandito una gara per la fornitura dei vari dispositivi, per una spesa di 240mila euro), è Impegno Civico Tortoreto, associazione guidata da Franco Rampa. L’associazione snocciola dati relativi a spese, a previsioni di incasso (1 milione di euro), peraltro elementi già emersi in sede di approvazione del bilancio.

“Dopo il lockdown, molte famiglie vivono economicamente situazioni drammatiche, e l’Amministrazione – Piccioni che fa? Pensa di far quadrare il bilancio, con la prospettiva di incassare un milione di euro di multe. La stima è di fare più di 10.000 verbali in 12 mesi”. Si legge in una nota.

L’Ente, infatti, ha messo a gara una fornitura per 240mila euro che prevede la fornitura di 4 apparecchiature per rilevare i passaggi con il rosso (semaforo della Statale, incrocio con via Trieste e sulla provinciale 8 a Salino). Una vettura a canone fisso, per 6 uscite, dotata di uno strumento omologato per il controllo, in modalità dinamica, di velocità, assicurazione e revisione. Il noleggio di un box dissuasore per la velocità e la gestione di tutte le procedure delle sanzioni amministrative rilevate.

“Vorremmo sapere in primis”, prosegue Impegno Civico, come mai, con tutto il personale ed i numerosi vigili assunti nel periodo estivo, la polizia locale di Tortoreto, per gestire le procedure sanzionatorie (multe ai cittadini), necessita di dare un affidamento ad una ditta esterna di un’attività di propria competenza.

Poi pensiamo che con 240.000 euro il Comune avrebbe dovuto lavorare alla messa in sicurezza del palazzetto dello sport, o dello stadio, o delle scuole, mentre spende il denaro frutto delle tasse che pagano i cittadini, per acquistare servizi e apparecchi con cui fare multe, creando paura per le strade cittadine. Tutto questo, in contrasto evidente rispetto al programma elettorale con cui l’amministrazione di Tortoreto è stata eletta.

Il Comune, anziché educare il cittadino e scoraggiarlo nel commettere infrazioni, spreme il cittadino come un limone, per fare cassa”.

Nella nota vengono poste domande al sindaco e all’assessore alla polizia locale, ricordando che il Comune dovrebbe fare prevenzione sul territorio.

“Addirittura si faranno multe rilevando la velocità delle auto in movimento, da un’autovettura con “scout speed”, quindi un metodo con cui il cittadino non sa e non può vedere chi lo sta controllando da un altro veicolo, mentre guida. In questo modo si controlleranno la velocità con cui si guida il mezzo, l’assicurazione e la revisione dell’auto. Ma è accettabile che la pubblica amministrazione si nasconda intenzionalmente, pur di multare il guidatore inerme?”.