Teramo, la risposta dell’Ater al sindaco: ecco le case acquistate

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 19 Dicembre 2019 @ 14:45

Non si è fatta attendere la risposta dell’Ater di Teramo alle parole del sindaco Gianguido D’Alberto sulla presunta confusione generata dall’annuncio dell’acquisto di case per gli sfollati. 

“A seguito dello sblocco della procedura di acquisto delle unità immobiliari da utilizzare per l’emergenza abitativa a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016, l’Ater Teramo per garantire il rispetto dei tempi, nell’interesse dei bisogni degli inquilini e nell’ottica del contenimento della spesa pubblica, nella mattinata di ieri ha stipulato i primi rogiti notarili per 66 unità immobiliari incrementando il proprio patrimonio immobiliare – dicono – Le unità abitative acquistate stamane dall’Ater sono ubicate nei comuni di Teramo n. 24, Mosciano S. Angelo n. 24 e a Montorio Al Vomano n. 18”.

E ancora: “In data 20 dicembre è già programmato l’acquisto di altre unità immobiliari e  nei primi giorni del 2020 si prevede di completare l’intera operazione. Si è attivata, quindi, la concreta fase di acquisto, in modo da fornire soluzioni abitative alla collettività terremotata con contestuale riduzione degli elevati costi sostenuti per le varie forme di assistenza alla popolazione, come il contributo per l’autonoma sistemazione; infatti, gli immobili verranno destinati all’assistenza temporanea”.

Per l’azienda, “La fase successiva vedrà impegnata l’Ater in un’attività coordinata con le amministrazioni comunali in cui insistono gli immobili, al fine di individuare gli aventi diritto alla sistemazione nelle medesime unità abitative. In ogni caso l’argomento potrà essere trattato anche in occasione dell’Assemblea di Quartiere di Colleatterrato Basso organizzata per venerdì 20 dicembre cui prenderanno parte i vertici dell’Ater”.

LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE “L’annuncio trionfale arrivato il giorno dopo il nostro comunicato in cui abbiamo ricostruito in maniera certosina tutti i passaggi del pasticciaccio (per usare un eufemismo) firmato ATER, circa la grottesca vicenda sull’acquisto  degli immobili e sul quale il medesimo ente non ha potuto eccepire neanche una virgola, è stato miseramente smentito dal sindaco D’Alberto. Bene ha fatto nel far sapere alle famiglie interessate che, al contrario di quanto affermato dalla Presidente Ceci, i tempi saranno tutt’altro che brevi. Bene ha fatto perché nella vicenda da noi ricostruita, anche il Comune ha giocato un ruolo importante nell’alimentare il sogno di tante anime,  per poi cancellare ogni speranza dall’oggi al domani, non dimentichiamolo. Ancora una volta i fatti ci danno ragione, come  scritto nel precedente comunicato, “per quest’anno è andata così…”. Apprendiamo sempre dalle parole del Sindaco che  bisogna inserire nella graduatoria 16 nuovi alloggi…e ricominciare l’iter da capo! Che siano per caso quelli compresi nello “scheletro” in cemento armato cui facevamo riferimento? La nostra grande soddisfazione? Quella di aver raccontato la verità dei fatti ed aprire gli occhi a chi ha ritenuto di fidarsi, in un recente passato, di quelli che si sono rivelati vuoti proclami architettati ad arte per distogliere l’attenzione su  una gestione, quella dell’ATER, che allo stato dei fatti, può essere solo definita fallimentare”.