Sant’Omero, consolidamento Case Alte. Finanziamento non concesso: opposizione attacca

Sant’Omero. Un errore di procedura fa saltare l’ammissione, al Comune di Sant’Omero, al possibile finanziamento per il consolidamento della strada di Case Alte.

 

Una richiesta di finanziamento di quasi 2milioni di euro che, però, al momento, non è andata a buon fine.

A ripercorrere le tappe della vicenda è il gruppo consiliare di minoranza Sant’Omero Futura.

 

“Con una delibera di giunta dello scorso 15 settembre”, si legge in una nota, “ viene approvata una variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2020/2022 e l’urgenza è motivata dalla scadenza per la partecipazione al bando, perché solo nei giorni precedenti era stato possibile predisporre di uno studio di fattibilità dell’opera da realizzare, in grado di individuare la spesa da inserire nel bilancio di previsione.

In questi giorni è stato pubblicato l’elenco dei Comuni a cui spetterà il contributo previsto, da destinarsi ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Il decreto interministeriale riporta tre allegati: nell’allegato 1 sono elencate le opere pubbliche per le quali le richieste sono pervenute nei termini previsti, nell’allegato 2 sono riportate l’elenco delle opere ammesse e nell’allegato 3 l’elenco delle opere attualmente ammesse e finanziate.

Visionando gli allegati per Regione possiamo notare (come da foto allegata) che il nostro Comune compare solo nel primo allegato (al N. ordine 6579), avendo presentato domanda entro i termini, mai ahimè non è stato al finanziamento in quanto l’ente “Non ha compilato in BDAP-MOP l’iter procedurale”.

A questo punto se non si è nemmeno in grado di seguire un corretto iter procedurale, ci chiediamo come si possa pensare di intercettare un qualsivoglia finanziamento, a differenza di Comuni a noi limitrofi, vedi Nereto, Corropoli, Tortoreto, da cui bisognerebbe prendere esempio e invece, purtroppo, abbiamo perso un’altra opportunità per il nostro territorio, ricordando che presentare studi di fattibilità non vuol dire veder piovere finanziamenti, ma, in questo caso, solo bocciature”.