Montorio: Impegno Comune denuncia poca discrezione nella gestione dell’ “emergenza” Covid

Montorio. Il gruppo consigliare Impegno Comune – composto da Alessandro Di Giambattista
e Alessia Nori – segnala alcune anomalie legate alla gestione della ‘situazione Covid 19’ che vede più di 300 montoriesi in isolamento fiduciario.

“Nel corso della serata del 14 ottobre”, esordiscono in una nota stampa, “a numerosi cittadini è stato recapitato un SMS del seguente tenore: “Caro concittadino, sei stato a contatto con un positivo COVID, Resta a casa. Sarai chiamato domani per il tampone”. Il “tampone” (tecnicamente trattamento sanitario), tuttavia, può essere disposto obbligatoriamente in due casi: se il cittadino ha i sintomi propri del Covid 19 o se il cittadino stesso è stato in contatto diretto con un positivo. Pare, tuttavia, che molti dei cittadini coinvolti non siano stati direttamente a contatto con i soggetti positivi ma il loro nominativo sia stato estrapolato, in modo indiretto, da elenchi relativi alle attività proprie dei medici di base (risultati positivi) del locale DSB (Distretto Sanitario di Base)”.

Le perplessità del gruppo Impegno Comune. “La prima domanda che poniamo ai nostri amministratori, allora, è questa: prima di sottoporre i cittadini coinvolti a trattamento sanitario, si è provveduto, di concerto con la ASL, a verificare che gli stessi fossero realmente entrati in contatto diretto con i positivi “Covid”? In calce all’SMS inviato ai cittadini, veniva indicato un numero di telefono (per INFO) a cui rispondeva un amministratore del nostro comune. Atteso che la gestione e il trattamento di dati sanitari sensibili sono rimessi, ex lege, agli esercenti professione sanitaria o agli organismi sanitari pubblici (es. Asl o il sindaco), chiediamo: ogni amministratore di Montorio al Vomano è un soggetto abilitato alla gestione e al trattamento di dati sanitari sensibili dei cittadini montoriesi? Non sarebbe stato più opportuno, come già avviene in gran parte dei comuni della provincia, lasciare la gestione dell’emergenza alla ASL? In numerosi comuni della Provincia, inoltre, la gestione dei “tamponi” viene gestita, al fine di non creare panico e allarmismo, dalle autorità sanitarie, con notevole discrezione e sensibilità”.

“A Montorio al Vomano, al contrario, si è scelta la strada dello “sciovinismo” rendendo noto il numero dei tamponi sul territorio e dandoli anche in pasto ai giornali locali. Al fine di garantire operatività e serenità, non era forse meglio agire con discrezione, magari affidandosi correttamente alle autorità sanitarie, molto più avvezze alla gestione di tali emergenze? Nella gestione dell’emergenza, infatti, dobbiamo esser bravi ad intervenire tempestivamente ma senza urtare la sensibilità dei cittadini, evitando il panico e rispettando le garanzie costituzionali di cui i cittadini stessi sono titolari”.

“Impegno Comune, forza di opposizione responsabile”, conclude la nota, “è disponibile ad un dialogo proficuo teso a migliorare la risoluzione di tali problematiche, in sinergia con le autorità sanitarie locali effettivamente deputate alla gestione delle situazioni emergenziali e si sente di augurare una pronta guarigione a tutti.”