Giulianova, la Sinistra critica il video Sgarbi-Costantini: ‘un Pronto Soccorso che salva anime nella burrasca’

Ultimo Aggiornamento: martedì, 20 Luglio 2021 @ 17:10

Giulianova. “Pronto Soccorso Emancipazione PSE: l’acronimo è lo stesso dell’ormai virale servizio di pronto intervento che, qualche giorno fa, è stato lasciato in eredità, stiamo parlano di una cospicua eredità culturale, da un critico d’arte prezzolato, decisamente famigerato, ad un sindaco alquanto ignoto e, proprio per tale motivo, alla ricerca di una facile notarietà”.

Lo ha dichiarato Nuovi Orizzonti per la Sinistra (composta da Sinistra Italiana, Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista e Indipendenti di Sinistra), precisando che “l’affettuosa trasmissione è stata documentata e ufficializzata mediante un autorevole social network. Pertanto, il contenuto dell’ideale testamento è noto a tutti. Non è chiaro invece, il motivo per il quale tale testatore non abbia trasmesso al giovane borgomastro, meglio podestà, i segreti e l’obliata ricchezza del patrimonio immateriale, generatore e promotore, da sempre di quello materiale: storico, artistico e paesaggistico, del territorio da quest’ultimo amministrato”.

“Per fare un esempio, avrebbe potuto ‘offrire’ – aggiunge – al suo erede il grandioso portale della chiesa romanica di Santa Maria a Mare, le misteriose 18 formelle del terzo architrave e il loro portato enciclopedico: una ‘foresta di simboli’ per dirla con Baudelaire. Eh sì! Giacchè quello che non manca a Giulianova, e non solo, è la bellezza. Piuttosto, quel che troppo spesso manca nel nostro territorio, e non solo, è l’amore, il principio che spinge verso tale bellezza. Ebbene, vista da questa prospettiva, la promozione di un presidio attraverso il quale soccorrere Amore (Eros), emancipandolo dal progrossevio depauperamento lessicale, risulterebbe doverosa, oltre che necessaria. Amore dunque per la donna e per l’uomo, considerati nella loro meravigliosa interezza, non dalla cintola in giù; per il ‘diverso’, il rimosso, il precario, il migrante, il naugrafo, il clandestino…Amore per per la Politica (dal greco ‘l’arte di governare’; che, un primo cittadino dovrebbe saperlo bene, attiene alla polis). Amore per l’arte troppo spesso ostaggio della malapolitica”.

“Amore per la propria città. Amore per l’amore, che è donna, uomo, trasgenere, eterosessuale, omosessuale, bisessuale, asessuale; che non è il porto del marinaio libidonoso o la vedetta leghista, bensì una piccola imbarcazione, un ‘Pronto Soccorso’ natante, il quale, liberandole dalla moderna mancipatio, salve anime nella burrasca”.