Fondo Sanitario Regionale, la Lega: “Asl Teramo figlia di un Dio minore”

Teramo. “A ridosso dell’assegnazione del Fondo sanitario Regionale, per gli strumenti di programmazione 2020-2022 è opportuno sottolineare, alla luce delle diverse ripartizioni che da tempo immemore puniscono la provincia di Teramo relegata al rango di figlia di un “Dio minore”, la necessità di un riequilibrio non in continuità con le precedenti sperequazioni frutto di premialità a chi più ha speso cicaleggiando e punitiva su la formica Teramo”. A dirlo il commissario provinciale della Lega Teramo, Gianfranco Giuliante.

“Il riparto del fondo in analogia di quanto avviene a livello Nazionale dovrà avvenire tenendo conto della quota “capitaria pesata” se pur con le opportune correzioni (popolazione ISTAT, pesatura per la specialistica Ambulatoriale e ricoveri, assistenza farmaceutica, fabbisogno finanziario regionale, rilevazione costi di esercizio erogati da privati da riconsiderare con la riconducibilità della spesa alla residenza dell’assistito)”, prosegue Giuliante.

“Al fine di assegnare alle aziende un finanziamento idoneo alla copertura dei costi di ciascuna di esse (valore 2019) devono comunque prevedersi incrementi/decrementi di quote atte a garantire alle ASL un adeguamento tale da consentire la copertura di costi avuti nel 2019. Tale clausola di salvaguardia sarà naturalmente ad impatto zero sul FSR distribuito a livello regionale”, conclude il coordinatore provinciale della Lega Teramo.

All’appello del commissario provinciale della Lega, Gianfranco Giuliante si unisce anche il sindaco di Silvi Andrea Scordella. “Che la nostra provincia, negli ultimi quindici anni sia stata relegata al ruolo di Cenerentola della sanità pubblicala lo dimostra anche la progressiva riduzione dei servizi e delle strutture sanitarie nel nostro comprensorio a cominciare dal nosocomio di Atri, fino a qualche tempo fa additato sui giornali e sulle TV nazionali come mirabile esempio di buona sanità, mentre oggi è penosamente relegato a poco più di un distretto sanitario con personale insufficiente per assicurare persino i normali ed essenziali servizi quali gli accertamenti diagnostici e le visite specialistiche. Per questo motivo – ha aggiunto il sindaco Scordella – concordo con Gianfranco Giuliante sull’urgenza di rivedere il quadro delle ripartizioni del Fondo regionale sanitario per procedere a un riequilibrio nell’assegnazione delle risorse che restituisca dignità alla nostra provincia”.

Anche i consiglieri di Teramo Ivan Verzilli e Domenico Sbraccia concordano con quanto affermato da Gianfranco Giuliante “sulla cogente urgenza al fine di riequilibrare il quadro delle ripartizioni del Fondo regionale sanitario nell’assegnazione delle risorse per l’intera provincia di Teramo”. I consiglieri anticipano la predisposizione di “una specifica mozione affinché il consiglio comunale unanime impegni in sindaco Gianguido D’Alberto a chiedere ai vari livelli istituzionali il riequilibrio economico per la ASL di Teramo”.